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	<description>il blog degli amici di Verona In</description>
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		<title>Un pomeriggio con Alessia Bottone</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 18:58:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Inguanta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 6 giugno 2013; 18:00 a 19:30. ] Aspettando il 6 giugno, quando Alessia Bottone, la paladina dei precari italiani, finalmente presenterà nella sua Verona il suo divertentissimo Amore ai tempi dello stage, alla Feltrinelli di via 4 Spade, abbiamo trascorso un pomeriggio insieme. Chiacchiere tra donne di generazioni diverse che condividono svariati tipi di precariato da quello lavorativo a quello sentimentale.
Un bel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.veronainblog.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/collage-alessia-bottone.jpg" rel="lightbox[14411]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14423" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; float: left;" title="collage alessia bottone" src="http://www.veronainblog.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/collage-alessia-bottone-200x200.jpg" alt="collage alessia bottone" width="200" height="200" /></a>Aspettando il 6 giugno, quando Alessia Bottone, la paladina dei precari italiani, finalmente presenterà nella sua Verona il suo divertentissimo <a href="http://www.edizionigalassiaarte.it/opere/amore-ai-tempi-dello-stage-manuale-di-sopravvivenza-per-coppie-di-precari.html" target="_blank"><strong>Amore ai tempi dello stage</strong></a>, alla Feltrinelli di via 4 Spade, abbiamo trascorso un pomeriggio insieme. Chiacchiere tra donne di generazioni diverse che condividono svariati tipi di precariato da quello lavorativo a quello sentimentale.<br />
Un bel pomeriggio del quale Veronainblog darà conto quanto prima.<br />
Alessia è nata a Verona il 21 luglio del 1985. È laureata in scienze politiche. Dopo aver svolto, tra le altre cose, uno stage presso l&#8217;Onu, non trovando occupazioni a livello delle sue competenze si è risolta a lavorare anche come cameriera, sempre con contratti precari. Per questo, ha scritto una lettera aperta al ministro Fornero, per sensibilizzare la classe politica sulla situazione di grave precariato che i giovani italiani debbono subire, diventando immediatamente un grande caso mediatico e ricevendo inviti a partecipare in molte trasmissioni televisive. Ospite fissa in qualità di opinionista e blogger del programma “Tutta la vita davanti” di Arianna Ciampoli in onda su LA7. Curatrice della rubrica “Le storie di Alessia” in collaborazione con l’Agenzia di stampa Dire di Roma, è curatrice e fondatrice del seguitissimo blog <a href="http://danordasudparliamone.wordpress.com/" target="_blank"><strong>Da Nord a Sud – Sogni a tempo (in)determinato</strong></a>.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.veronainblog.it/wp/autori-2/cinzia-inguanta/" target="_blank"><em>Cinzia Inguanta</em></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Pino Puglisi, dono per la Sicilia e per il mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 08:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Inguanta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra due giorni il 25 maggio, a vent’anni dal suo assassinio per mano della mafia, padre Giuseppe Puglisi, parroco del quartiere Brancaccio di Palermo, verrà proclamato beato. «Padre Puglisi &#8211; dice Bartolomeo Sorge, direttore della rivista Aggiornamenti sociali  - ha insegnato concretamente come si evangelizza in terra di mafia: per prima cosa occorre avere una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.veronainblog.it/wp/2013/05/23/pino-puglisi-dono-per-la-sicilia-e-per-il-mondo/don-pino-puglisi/" rel="attachment wp-att-14401"><img class="alignleft size-full wp-image-14401" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="don Pino Puglisi" src="http://www.veronainblog.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/don-Pino-Puglisi.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Tra due giorni il 25 maggio, a vent’anni dal suo assassinio per mano della mafia, padre Giuseppe Puglisi, parroco del quartiere Brancaccio di Palermo, verrà proclamato beato. «Padre Puglisi &#8211; dice Bartolomeo Sorge, direttore della rivista <em>Aggiornamenti sociali </em> - ha insegnato concretamente come si evangelizza in terra di mafia: per prima cosa occorre avere una comprensione adeguata del fenomeno e padre Pino era convinto che la mafia non si può ridurre solo a criminalità». La mafia è un sistema di potere, ma anche e soprattutto una mentalità: la sua vera radice è di natura culturale e, come sosteneva Don Pino, solo riconoscendo la priorità della dimensione culturale del fenomeno mafioso è possibile vincere la criminalità organizzata. Per affrontare tale problema, la strategia più efficace è quella di restituire un’anima etica alla politica e alla vita civile. Da qui, l’importanza della formazione, soprattutto dei giovani, a cui padre Puglisi ha dedicato gran parte della sua vita, e un serio impegno culturale che renda i cittadini onesti solidali tra loro intorno a un programma costruttivo ed efficace.</p>
<p>Padre Puglisi è la testimonianza di come la mafia sia caduta per l’ennesima volta nell’errore di pensare che gli ideali si possano spegnere a colpi di lupara. Così, paradossalmente, grazie alla sua barbara esecuzione, Don Pino Puglisi, prima conosciuto da pochi, si è trasformato in un simbolo per tutti. «La Chiesa intera &#8211; conclude padre Sorge &#8211; si è sentita interpellata dal fenomeno mafioso, denunciandone apertamente e con forza l&#8217;incompatibilità con il Vangelo e ribadendo la scomunica per quanti vi aderiscono». Padre Puglisi, in conseguenza della sua beatificazione, ormai non appartiene più solamente al quartiere di Brancaccio, né solo a Palermo e alla Sicilia. Appartiene all’umanità intera.</p>
<p><a href="http://aspopoli.voxmail.it/nl/ze1jp/xxdr4i/7?_t=5d8aecbd" target="_blank">Scarica il pdf</a> dell&#8217;articolo di Bartolomeo Sorge.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.veronainblog.it/wp/autori-2/cinzia-inguanta/" target="_blank"><em>Cinzia Inguanta</em></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Storie de ‘na olta al Saval con il Teatro Scientifico</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 09:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Inguanta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 24 maggio 2013; 20:45; ] Dopo una serie di spettacoli che l’hanno vista impegnata in varie città, la compagnia del Teatro Scientifico in collaborazione con la 3 Circoscrizione ritorna a Verona venerdì 24 maggio ore 20.45 al Centro Polifunzionale Saval di via Marin Faliero per presentare “Storie de ‘na olta” con Isabella Caserta e Jana Balkan.

Lo spettacolo, liberamente tratto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.veronainblog.it/wp/2013/05/22/storie-de-na-olta-al-saval-con-il-teatro-scientifico/storie-de-na-olta-foto-brenzoni_w/" rel="attachment wp-att-14397"><img class="alignleft size-full wp-image-14397" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Storie de na olta foto Brenzoni_W" src="http://www.veronainblog.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/Storie-de-na-olta-foto-Brenzoni_W.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Dopo una serie di spettacoli che l’hanno vista impegnata in varie città, la compagnia del Teatro Scientifico in collaborazione con la 3 Circoscrizione ritorna a Verona venerdì 24 maggio ore 20.45 al Centro Polifunzionale Saval di via Marin Faliero per presentare “Storie de ‘na olta” con <a href="http://www.teatroscientifico.com/attori/isabella_caserta.html" target="_blank">Isabella Caserta</a> e <a href="http://www.teatroscientifico.com/attori/jana_balkan.html" target="_blank">Jana Balkan.</a></p>
<p>Lo spettacolo, liberamente tratto da racconti e ricordi, alterna momenti poetici a musiche e canzoni dal “vivo”. Storie e racconti del passato s’intrecciano in lingua dialettale al vissuto quotidiano offrendo uno spaccato della vita e della campagna veronese degli ultimi settanta, ottant’anni. La memoria si fa spettacolo, la tradizione orale si traduce in segno della scena che compone ricordi, echi di un mondo rurale che rappresenta le nostre radici. Sono le voci delle campagne venete di un tempo a raccontarsi: aneddoti, poesie, piccole storie, canzoni. La musica accompagna l’interpretazione, mentre gli attori testimoniano speranze e fatiche, aspirazioni e miserie di un tempo che sembra non appartenerci più ma di cui è intessuta la trama del nostro presente. Un tenero quadro di genere, non per mero gusto folkloristico, ma quale fonte di rinnovate emozioni tra nostalgia e tensione verso il futuro, linfa per guardare noi stessi e gli altri senza dimenticare come eravamo.<br />
Musiche e canzoni dal vivo della tradizione popolare veneta con il Gruppo Joglar.</p>
<p>Ingresso gratuito.</p>
<p>Info 045 8031321 – 346 6319280<br />
<a href="http://www.teatroscientifico.com" target="_blank">www.teatroscientifico.com</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.veronainblog.it/wp/autori-2/cinzia-inguanta/" target="_blank"><em>Cinzia Inguanta</em></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Primavera Veronetta 2013</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 12:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>veronainblog.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 25 maggio 2013 17:30 a 26 maggio 2013 18:00. ] Primavera Veronetta 2013
Dal 25 maggio alle ore 17.30
al 26 maggio alle ore 18.00
nel Quartiere di Veronetta
Verona
Forte del successo di un anno fa si ripresenta, ancora più articolato, il festival delle associazioni culturali di Veronetta.
In programma laboratori, esposizioni, workdhop di riciclo, scorci di vita mediorientale, elogio della lentezza, live art, cucina libanese, musica live acustica jazz [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.veronainblog.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/primavera-veronetta.jpg" rel="lightbox[14392]"><img class="alignleft size-full wp-image-14393" style="float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="primavera veronetta" src="http://www.veronainblog.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/primavera-veronetta.jpg" alt="primavera veronetta" width="200" height="200" /></a>Primavera Veronetta 2013</strong><br />
Dal 25 maggio alle ore 17.30<br />
al 26 maggio alle ore 18.00<br />
nel Quartiere di Veronetta<br />
Verona<br />
Forte del successo di un anno fa si ripresenta, ancora più articolato, il festival delle associazioni culturali di Veronetta.<br />
In programma laboratori, esposizioni, workdhop di riciclo, scorci di vita mediorientale, elogio della lentezza, live art, cucina libanese, musica live acustica jazz country folk, torneo di calcio, baratto, eventi itineranti e altro ancora.</p>
<p>Su <a href="https://www.facebook.com/events/147117465472430/" target="_blank"><strong>Facebook</strong></a> il programma completo</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>veronainblog.it</strong></em></p>]]></content:encoded>
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		<title>Domenica in cucina. Arroz y n’naranja… che sia cucina etnica?</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 22:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Inguanta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel cesto della frutta troneggiano un paio di arance che nessuno si risolve a mangiare, non vanno giù, si vede che i bioritmi richiedono altro. E allora? Allora faccio ricorso a questa ricetta colombiana.
Capite dunque che l’interrogativo s’impone imperioso: si tratta di cucina etnica o di cucina del riciclo?
A voi l’ardua sentenza.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.veronainblog.it/wp/2013/05/19/domenica-in-cucina-arroz-y-nnaranja-che-sia-cucina-etnica/punto_interrogativo/" rel="attachment wp-att-14371"><img class="alignleft size-full wp-image-14371" style="margin-right: 5px; margin-left: 5px;" title="punto_interrogativo" src="http://www.veronainblog.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/punto_interrogativo.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Nel cesto della frutta troneggiano un paio di arance che nessuno si risolve a mangiare, non vanno giù, si vede che i bioritmi richiedono altro. E allora? Allora faccio ricorso a questa ricetta colombiana.<br />
Capite dunque che l’interrogativo s’impone imperioso: si tratta di cucina etnica o di cucina del riciclo?<br />
A voi l’ardua sentenza.</p>
<p><strong><em>Cosa occorre per 4 persone:</em></strong><strong> </strong>1 cucchiaio olio extravergine d&#8217;oliva, 1 cucchiaio burro, 2 tazze riso, 2 tazze acqua, 2 tazze di spremuta di arance bionde, 1 cucchiaino sale, 1 cucchiaino zucchero, 1/4 tazza uvetta sultanina, 1 cucchiaio scorza d&#8217;arancia grattugiata.<br />
<strong><em>Come si fa:</em></strong><strong> </strong>in un tegame di coccio fate fondere il burro nell&#8217;olio e tostate i chicchi di riso per 2 minuti, mescolando accuratamente con un cucchiaio di legno. Aggiungete l&#8217;acqua, il succo d&#8217;arancia, il sale e lo zucchero. Mescolate bene a fuoco alto, finché non inizierà a bollire. A quel punto abbassate la fiamma, aggiungete l&#8217;uva passa e la scorza d&#8217;arancio grattugiata, mescolate accuratamente e completate la cottura finché il riso sarà ben cotto ed il liquido di cottura evaporato.<br />
<strong>Cosa bere?</strong> Mi verrebbe da dire vodka y n’naranja, ricordando una bella vacanza a Barcellona, ma forse è esagerato e volendo finire le arance si potrebbe optare per una bella spremuta. Ricordate comunque, che un bel bicchiere di bollicine sta bene con tutto… forse oggi ho le idee un po’ confuse.<br />
<strong>Che musica ascoltare? </strong>Guardarsi allo specchio può aiutare a chiarisi le idee?<strong> </strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mark_Isham" target="_blank">Mark Isham</a> in <a href="http://www.tradebit.com/filedetail.php/35169427-a-windham-hill-retrospective" target="_blank">Men before the Mirror</a>. Enjoy!</p>
<p align="center">V<iframe src="http://www.youtube.com/embed/zXWrdBYtHRI" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.veronainblog.it/wp/autori-2/cinzia-inguanta/" target="_blank"><em>Cinzia Inguanta</em></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Lettera al Presidente: La Festa della Repubblica patrimonio di tutti i cittadini, si valorizzino lavoro e Servizio Civile</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 08:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>veronainblog.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 2 giugno 2013; ] La Festa della Repubblica patrimonio di tutti i cittadini: si valorizzino lavoro e Servizio Civile, e non si celebri questa giornata con la parata militare.
Questo il senso di una lettera al presidente Napolitano per segnalare che la Festa della Repubblica deve essere patrimonio di tutti gli italiani e di tutte le categorie di cittadini, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.veronainblog.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/2-giugno.jpg" rel="lightbox[14374]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14375" style="float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="2 giugno" src="http://www.veronainblog.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/2-giugno-200x200.jpg" alt="2 giugno" width="200" height="200" /></a>La Festa della Repubblica patrimonio di tutti i cittadini: si valorizzino lavoro e Servizio Civile, e non si celebri questa giornata con la parata militare.</strong><br />
<em>Questo il senso di una lettera al presidente Napolitano per segnalare che la Festa della Repubblica deve essere patrimonio di tutti gli italiani e di tutte le categorie di cittadini, non solo simboleggiata con la parata militare. Questa è l’iniziativa, la prima di una serie di altre azioni, che le principali reti che lavorano sul tema del servizio civile, della pace e disarmo hanno deciso di intraprendere in questi giorni. Una lettera per sottolineare al Capo dello Stato, e con lui a tutta l&#8217;opinione pubblica, un forte e profondo desiderio delle numerose associazioni di questa area: che si riportino al centro del 2 giugno i valori fondanti della Repubblica e della nostra Costituzione. Valori rappresentati da quelle categorie sociali che sono vere e proprie forze vive dell&#8217;Italia e hanno pieno diritto di essere celebrati in occasione del 2 Giugno: le forze del lavoro, i sindacati, i gruppi delle arti di mestieri, gli studenti, gli educatori, gli immigrati, i bambini con le madri e i padri, i ragazzi e le ragazze del Servizio Civile Nazionale. Un passaggio importante anche per cambiare i simboli (che sono rilevanti per il vivere comune) legati a questa che non è la Festa delle Forze Armate ma di tutta la Repubblica.</em></p>
<p>Egregio Presidente,<br />
nell’avvicinarsi della celebrazione della Festa della Repubblica, il prossimo 2 giugno ci permettiamo di scriverle ancora una volta per sollecitare e valorizzare un’altra forma di celebrazione, che non associ simbolicamente la nostra Repubblica alla sola forza militare.<br />
Noi crediamo che celebrare la Festa della Repubblica sia anche e soprattutto il valorizzare le tante storie di chi ogni giorno si impegna per il bene del nostro paese, lavorando per la coesione sociale, costruendo storie di pace, di giustizia, di solidarietà.<br />
Una scelta che esprime la volontà e le energie che il nostro Paese è in grado di mettere in campo e che prende le mosse dalla nostra Carta Costituzionale, scritta subito dopo il flagello del secondo conflitto mondiale e proprio per questo tesa al ripudio della guerra stessa. La stessa Costituzione ci indica come fondamento della nostra Repubblica sia la forza del lavoro, e non delle armi. Un lavoro che in questa fase di crisi manca a molti nostri concittadini e concittadine e che quindi è ancora più da valorizzare e celebrare. Perché sul lavoro si fonda il nostro vivere comune.<br />
Noi desideriamo che si riportino al centro i valori fondanti della nostra Repubblica, rappresentati da quelle categorie sociali (vere e proprie forze vive dell’Italia) che hanno davvero il pieno diritto di essere celebrate in occasione del 2 giugno: le forze del lavoro, i sindacati, i gruppi delle arti e dei mestieri, gli studenti, gli educatori, gli immigrati, i bambini con le madri e i padri, le ragazze e i ragazzi del servizio civile.<br />
In particolare questi ultimi sono ai nostri occhi elementi importanti da celebrare, come simbolo di chi quotidianamente permette al nostro Paese di andare avanti favorendo la coesione sociale e il supporto a quei diritti e servizi senza i quali non si può parlare di vera cittadinanza. Senza dimenticare – poi – che il Servizio Civile oggi è l’unico parziale elemento che riesce a concretizzare quella difesa “non armata” della Patria (prevista dal nostro ordinamento) che costituisce una strada innovativa e a noi cara di assolvere al dovere previsto dalla nostra Costituzione all’articolo 52 (Lo ha ribadito in più occasioni anche la Corte Costituzionale).<br />
E quindi tutte le realtà del mondo del Servizio Civile, come negli anni passati, vogliono partecipare a questi festeggiamenti, ricordando il valore della Pace, l’impegno per la giustizia, la ricerca del dialogo, la pratica della nonviolenza soprattutto in questo momento di crisi dove le povertà, le disuguaglianze e le ingiustizie sembrano frantumare ed aumentare la disgregazione sociale sia nel nostro paese che nel resto del mondo.<br />
A 40 anni dalla legge 772 è importante non disperdere – soprattutto nell&#8217;attuale momento storico – il patrimonio dell&#8217;obiezione di coscienza e della nonviolenza riproponendolo in forme rinnovate e ribadire il valore dell&#8217;esperienza di servizio civile nazionale come pratica di costruzione della pace, di rispetto della dignità umana, di riconciliazione pacifica, di ricucitura del tessuto sociale ed umano, pratica di cittadinanza.<br />
Vogliamo festeggiare la festa della Repubblica per riaffermare che solo attraverso l’impegno di tanti si può costruire un paese coeso e solidale, dove la pace è declinata nei tanti piccoli gesti di responsabilità, disponibilità, di dialogo, di ricerca delle ragioni dello stare insieme.<br />
Per tutte queste motivazioni a Lei Presidente della Repubblica chiediamo, viste anche le attuali necessità di sobrietà, di festeggiare la nostra Repubblica senza spendere un euro, valorizzando l’impegno quotidiano di giovani ed enti che al di là della retorica e delle manifestazioni pubbliche sanno calarsi dentro le ferite dei nostri territori e delle nostre comunità e costruire storie di speranza, libertà e democrazia.<br />
Da parte nostra ci impegniamo a rendere vivo il 2 giugno su tutti i territori in cui le nostre realtà sono presenti, per celebrare nelle nostre sedi e con le nostre attività l&#8217;Italia che “ripudia la guerra”: apriremo le nostre porte nello spirito dell’articolo 11 della nostra Costituzione. Un passaggio importante anche per cambiare i simboli (che sono rilevanti per il vivere comune) legati a questa che non è la Festa delle Forze Armate ma di tutta la Repubblica.<br />
E cercheremo inoltre di valorizzare le storie di tanti giovani che hanno scelto di mettersi al servizio del bene comune, dei nostri territori e delle nostre comunità. Giovani che dal sud al nord del nostro paese, in ambiti diversi d’intervento, testimoniano con vivacità ed entusiasmo una voglia di mettersi in gioco e di rendersi protagonisti che riteniamo preziosa per il presente e il futuro di questa nostra Patria.<br />
Il 2 giugno dunque – e sarebbe importante un Suo Patrocinio a riguardo &#8211; le nostre organizzazioni terranno aperte le proprie sedi in tutta Italia per incontrare i cittadini mentre i giovani in servizio civile nazionale si recheranno nei Comuni colpiti dal terremoto emiliano del Maggio 2012. Un modo aperto per testimoniare il contributo concreto che il Servizio Civile nazionale porta alla coesione sociale e alla difesa del Paese.<br />
Infine, diversi di noi si ritroveranno in quella giornata a Roma per festeggiare la Repubblica con le categorie già prima ricordate: le forze del lavoro, i sindacati, i gruppi delle arti e dei mestieri, gli studenti, gli educatori, gli immigrati, i bambini con le madri e i padri…<br />
Ci piacerebbe poterLa incontrare, per condividere anzitutto con Lei questo grande abbraccio all’Italia che tutti vogliamo dare.</p>
<p style="text-align: right;">Rete Italiana per il Disarmo – Controllarmi<br />
Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile – CNESC<br />
Forum Nazionale per il Servizio Civile – FNSC<br />
Tavolo Interventi Civili di Pace – ICP<br />
Campagna Sbilanciamoci!</p>
<p>Sono oltre 100 gli organismi di varia natura che hanno sottoscritto esplicitamente la missiva inviata alla Presidenza della Repubblica</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>veronainblog.it</strong></em></p>]]></content:encoded>
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		<title>Un buon libro e un caffè equo e solidale: “Etenesh, Odissea di una migrante”</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 12:45:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>veronainblog.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 23 maggio 2013; 20:45 a 22:30. ] Giovedì 23 maggio
ore 20,45
Casa Novarini
via Monte Ortigara
San Giovanni Lupatoto - Vr
La cooperativa Le Rondini presenta il libro Etenesh – ed. BeccoGiallo, di Paolo Castaldi, nell'ambito della rassegna “Un buon libro e un caffè equo e solidale. Incontro con l'autore”
“Etenesh, Odissea di una migrante” è pubblicato dalla casa editrice BeccoGiallo con la prefazione di Moni Ovadia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.veronainblog.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/etenesh.jpg" rel="lightbox[14361]"><img class="alignleft  wp-image-14362" style="float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="etenesh" src="http://www.veronainblog.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/etenesh.jpg" alt="etenesh" width="200" height="199" /></a>Giovedì 23 maggio<br />
ore 20,45<br />
Casa Novarini<br />
via Monte Ortigara<br />
San Giovanni Lupatoto &#8211; Vr<br />
La cooperativa <a href="http://rondine.altromercato.net/" target="_blank"><strong>Le Rondini</strong></a> presenta il libro <strong>Etenesh</strong> – ed. BeccoGiallo, di <strong>Paolo Castaldi</strong>, nell&#8217;ambito della rassegna “<strong>Un buon libro e un caffè equo e solidale. Incontro con l&#8217;autore</strong>”<br />
“<strong>Etenesh, Odissea di una migrante</strong>” è pubblicato dalla casa editrice BeccoGiallo con la prefazione di <strong>Moni Ovadia</strong>. L&#8217;iniziativa è aperta al pubblico e ha il patrocinio dell&#8217;Amministrazione Comunale &#8211; Assessorato alla Cultura.<br />
Etenesh è una giovane ragazza etiope, che sbarca sulle coste di Lampedusa quasi due anni dopo essere partita da Addis Abeba. Il suo viaggio é un’odissea in cui conoscerà abusi, carcere, violenza, fame.<br />
Dalle parole dell&#8217;autore su come è nata l&#8217;idea di scrivere questo libro: “Etenesh nasce da un incontro artistico e personale con il regista etiope <strong>Dagmawi Yimer</strong>, che ha realizzato un documentario sul tema, in collaborazione con <strong>Andrea Segre</strong>, intitolato <strong>Come un uomo sulla terra</strong>. Lui mi ha offerto una visione più ampia e mi ha fatto conoscere Etenesh&#8230;.<br />
Ovviamente alla base c’era la mia esigenza di raccontare il problema dell’immigrazione attraverso il mio mezzo di comunicazione, il fumetto.“<br />
L&#8217;auotre Paolo Castaldi verrà intervistato durante l&#8217;incontro dalla giornalista <strong>Elena Guerra</strong> della rivista <strong>Combonifem</strong>. Disegnerà dal vivo accompagnato dalla musica del chitarrista <strong>Stefano Bianchini</strong>.</p>
<p><strong>Paolo Castaldi</strong><br />
Autore di fumetto, illustratore classe 1982. <strong>Nuvole Rapide</strong> (Edizioni Voilier 2009,2010), <strong>Etenesh, l’odissea di una migrante</strong> (BeccoGiallo, 2011) che viene tradotto in inglese per la rivista americana di letteratura internazionale Words Whitout Boarders. Premio Boscarato nel 2011 come Autore Rivelazione dell’Anno. L’ultima opera fino ad ora pubblicata è <strong>Diego Armando Maradona</strong> (BeccoGiallo, 2012). Il libro di Paolo Castaldi racconta la vita e le imprese di Diego Armando Maradona a fumetti, ma nelle tavole è forte soprattutto l&#8217;impatto emotivo che il campione argentino ha avuto &#8211; e ha ancora oggi &#8211; sul popolo napoletano. Varie storie brevi tra le quali <strong>San Vittore per E</strong>, il mensile di Emergency e <strong>Sui Generis</strong> per la rivista d’arte <strong>InPensiero</strong>. Sparsi qua e là illustrazioni per cd musicali, manifesti ed i live painting allo Sherwood Festival durante il concerto di Caparezza e su Radio2 ospite della trasmissione RaiTunes di Alessio Bertallot.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>veronainblog.it</strong></em></p>]]></content:encoded>
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		<title>dismappa.it: Verona accessibile. E non solo&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 08:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Falcone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Segnalo un sito particolarmente interessante, realizzato con altissimo spirito di servizio per affrontare temi spesso lasciati a margine da chi – istituzioni o privati – dovrebbe provvedervi.
Si parla dell&#8217;accessibilità del centro storico di Verona per chi ha problemi di mobilità e lo si fa con uno strumento agile, ben fatto, esteticamente gradevole, funzionale.
La completezza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.veronainblog.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/dismappa.jpg" rel="lightbox[14357]"><img class="alignleft size-full wp-image-14358" style="float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="dismappa" src="http://www.veronainblog.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/dismappa.jpg" alt="dismappa" width="200" height="200" /></a>Segnalo un sito particolarmente interessante, realizzato con altissimo spirito di servizio per affrontare temi spesso lasciati a margine da chi – istituzioni o privati – dovrebbe provvedervi.<br />
Si parla dell&#8217;accessibilità del centro storico di Verona per chi ha problemi di mobilità e lo si fa con uno strumento agile, ben fatto, esteticamente gradevole, funzionale.<br />
La completezza e il dettaglio delle informazioni rende il sito utile non solo a chi deve muoversi su una sedia a rotelle o con un deambulatore, ma a chiunque voglia percorrere le strade del centro e visitare le strutture che incontra lungo il percorso. Ciò dimostra (ma tanti si ostinano a non capire&#8230;) che ciò che è pensato per chi vive disagi motori va bene per tutti, e non viceversa.<br />
Non manca un ricco ed aggiornatissimo calendario degli eventi di ogni tipo programmati in città.<br />
Sicuramente <strong>Nicoletta Ferrari</strong>, operosissima autrice del blog, starà pensando alla realizzazione di un&#8217;applicazione che renda fruibili i contenuti del sito su tablets e cellulari.<br />
Buona navigazione!<br />
</span></p>
<p><a href="http://www.dismappa.it/" target="_blank"><strong><span style="font-size: small;">Il blog</span></strong></a></p>
<p><span style="font-size: small;">Su <a href="https://www.facebook.com/dismappa.verona" target="_blank"><strong>Facebook</strong></a></span></p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://www.veronainblog.it/wp/autori-2/gianni-falcone/" target="_blank"><em>Gianni Falcone</em></a></strong></p>]]></content:encoded>
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		<title>ITALIA: LA PAURA DI SCRIVERE&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 22:32:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Alamanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che affascinante poter vivere in un paese dove si puniscono con la privazione della libertà pericolosi criminali e psicotici che scrivono&#8230;
Prima di internet si scrivevano gli insulti o le proprie opinioni sulla carta, oggi si scrivono in modo digitale. Ma ieri como adesso qualcuno vuole annichilire la nostra voglia di rompere i&#8230;

È una sentenza frutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium"><a href="http://www.veronainblog.it/wp/2013/05/17/italia-la-paura-di-scrivere/pop-kureishi/" rel="attachment wp-att-14342"><img class="alignleft size-medium wp-image-14342" style="float: left" src="http://www.veronainblog.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/pop-kureishi-300x265.jpg" alt="" width="300" height="265" /></a>Che affascinante poter vivere in un paese dove si puniscono con la privazione della libertà pericolosi criminali e psicotici che scrivono&#8230;<br />
Prima di internet si scrivevano gli insulti o le proprie opinioni sulla carta, oggi si scrivono in modo digitale. Ma ieri como adesso qualcuno vuole annichilire la nostra voglia di rompere i&#8230;<br />
</span></p>
<p style="padding-left: 120px"><span style="font-size: small"><em>È una sentenza frutto del <strong>clima politico italiano</strong>, sempre più autoritario nei confronti del web&#8221;. La <strong>querela</strong> contro il blogger era stata presentata nel 2010 da una società che gestisce <strong>impianti pubblicitari</strong>, secondo la quale sono avvenute molte azioni vandaliche, ai danni di un centinaio di impianti in varie zone di Roma, a causa dei post pubblicati su Cartellopoli da Tonelli. Imbrattamento di cartelloni con vernice spray, danneggiamenti, asporto delle plance pubblicitario: tutto questo sarebbe stato causato dai post in cui il blog criticava il diffondersi di <strong>cartelloni abusivi</strong> nella Capitale, senza evitare che i suoi &#8220;lettori&#8221; promuovessero azioni violente o danneggiamento degli stessi<strong><sup> 1</sup></strong>. </em></span></p>
<p><span style="font-size: medium">Il caso specifico è la sentenza (9 mesi di carcere più pena pecuniaria di migliaia di euro) emessa nei confronti di Massimiliano Tonelli <strong><sup>2</sup> </strong>fondatore del blog CARTELLOPOLI (presente anche su Facebook). Adesso voglio fare un esperimento. Voi che ne pensate? Vi faccio leggere alcuni esempi di commenti lasciati dai visitatori sul blog CARTELLOPOLI<sup><strong> 3</strong></sup><strong></strong>in diversi anni: </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="padding-left: 30px"><span style="font-size: medium">(novembre 2010 &#8211; Titolo articolo: dove non si può, XIII Municipio) </span></p>
<p style="padding-left: 30px"><em><span style="font-size: medium">13 commenti:</span></em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Ale7729 novembre 2010 16:10 </em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Che sconforto a vedere ste foto.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>   Anonimo29 novembre 2010 16:18</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>     Un&#8217;accozzaglia di pecionate che NEANCHE A LAGOS IN NIGERIA.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>     Ah, ma è questo il municipio d&#8217;origine di bordoni?</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>   Anonimo29 novembre 2010 16:22</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>     CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>   Anonimo29 novembre 2010 16:26</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>     Ridateci la vista del mare!</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>     ALEMANNO BANDITO DIMISSIONI SUBITO</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>   Anonimo29 novembre 2010 16:30</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>     L&#8217;Italia è sprofondata in un baratro senza fine, governati da laidi amministratori avidi di denaro e potere, infarinati di cocaina e che vanno a trans o con le minorenni.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>     POLITICO ITALIANO SEI LA VERGOGNA DELL&#8217;EUROPA CIVILE !!!</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>   Les29 novembre 2010 16:44</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>     Il peggior lungomare d&#8217;Europa.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>   Les29 novembre 2010 16:48</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>     Ringraziamo Bordoni e Giacomo Vizzani, presidente municipio Roma XIII con delega alle attività produttive, sicurezza e litorale.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>   Anonimo29 novembre 2010 17:06</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>     CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION CLASS ACTION</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>   Anonimo29 novembre 2010 17:29</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>     La riposto perchè la trovo semplicemente sconcertante.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Le porcate di Bordoni continuano :</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    ISTALLATI STANOTTE A VIA DELLA GRECA (!!!!!)- giusto per intenderci strada che costeggia la Bocca della Verità- DIETRO ALL&#8217;ASSESSORATO AL COMMERCIO &#8211; casa e chiesa, eh ?- DUE NUOVE PLANCE PER MANIFESTI COME QUELLE ISTALLATE A VIALE TERME DI CARACALLA POCO TEMPO FA.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    SIGNORI, UN ALTRO MERAVIGLIOSO ANGOLO DI ROMA OFFESO !!! ET VOILA&#8217;</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Mc Daemon</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>   Anticancro29 novembre 2010 17:37</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>     Ribadisco che chi non è capace nemmeno di difendere le zone archeologiche di Roma dai vomitevoli appetiti speculativi dei mafiosetti privati non si può considerare più buono o cattivo come governante, efficace o inefficace come Giunta. No, si tratta semplicemente di UNA CALAMITÀ COME LE CAVALLETTE o I BUBBONI DELLA PESTE, da cui dobbiamo liberarci al più presto, perchè lascerà il deserto e niente più e non si fermerà davanti a nulla.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>     I cartellonari vogliono annichilirci con tutte queste nuove installazioni: noi dobbiamo continuare a reagire cercando di riportare l&#8217;attenzione dei media su questo scempio indifendibile.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Anonimo29 novembre 2010 19:19</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Un nuovo cartellone 4 X 3 della Nuovi Spazi è stato installato in questi giorni a via dei Gordiani (altezza cantiere grande metro C), nello spartitraffico adibito a parcheggio restaurato pochi giorni fa.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Non hanno perso tempo&#8230;</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em> degradodivarese29 novembre 2010 20:06</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    e non ce n&#8217;è uno uguale all&#8217;altro ! cose dell&#8217;altro mondo !</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Anonimo29 novembre 2010 22:38</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    BORDONI E ALEMANNO HANNO DISTRUTTO ROMA E CONTINUANO OGNI GIORNo. BASTA!</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>     CLASS ACTION SUBITO!!!!!</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>    Rispondi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium">Vediamo altri esempi di commenti:</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="padding-left: 30px"><span style="font-size: medium">(dicembre 2011 &#8211; Titolo articolo: La vergogna del 2010. I flop del 2011. Dove va la battaglia anticartellonara nel 2012?) </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="padding-left: 30px"><em><span style="font-size: medium">18 commenti:</span></em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Anonimo31 dicembre 2011 19:20</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>analisi impeccabile, purtroppo: marciate uniti e se qualcuno ha un buon passo non lo si ghettizzi, lo si segua</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Amico della Città31 dicembre 2011 19:30</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Siete stati impeccabili. Peccato non potere essere stato con voi. Ho visto tutto</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Anonimo31 dicembre 2011 19:55</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Effettivamente il Comitato ci ha messo un pñ troppo a capire quale fosse l&#8217;unica forma di &#8220;dialogo&#8221; possibile con chi attualmente (e per disgrazia) amministra questas Citt{. Io stesso li ho spronati pi} volte. Ma adesso godiamoci la Sacrosanta avanzata del fronte anticartellonaro e la sanissima incazzatura (devo dire che &#8220;gliel&#8217;hanno proprio giurata&#8221; ai responsabili dello scempio). Ora piu&#8217; che mai credo che UNITI VINCEREMO LA GUERRA AL CRIMINE DEI CARTELLONI!</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em> Mc Daemon</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Nietzche31 dicembre 2011 23:24</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em> Tonelli ma visto che tu vedi tutto con anni di anticipo e la sai sempre giusta a che ti servono gli altri per fare le tue battaglie? Hai bisogno della claque?</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rodolfo Bosi01 gennaio 2012 11:15</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Il 1° quinquennio delle concessioni e delle autorizzazioni dei circa 35.000 impianti pubblicitari facenti parte del “riordino” è scaduto il 31.12.2009: per un altro quinquennio, cioè fino al 31.12.2014, sono state rinnovate soltanto quelle relative a 3.189 impianti su suolo pubblico, 60 su suolo privato e 453 impianti di proprietà del Comune (SPQR).</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Ne deriva che dal 1 gennaio 2010 sono definitivamente scaduti i titoli autorizzatori dei restanti circa 30.000 cartelloni, che sono diventati pertanto abusivi e quindi da rimuovere, ma per i quali il Comune continua a farsi pagare un canone non dovuto.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Non c’è quindi da portare a scadenza un bel niente, ma c’è da pretendere caso mai lo smantellamento di tutti i cartelloni che sono abusivi da ben 2 anni.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Il bando per l’assegnazione e la gestione decennale degli spazi può avvenire solo e soltanto dopo l’approvazione del PRIP prima e dei Piani di Localizzazione poi, come ha indicato anche l’Agenzia che ha esaminato il PRIP ed espresso il suo parere su di esso.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Il commissariamento del solo settore affissioni, quand’anche avvenisse, magari a conclusione di una Class Action, servirebbe a far rimuovere tutti gli impianti accertati come abusivi, ma non potrebbe mandare avanti il PRIP e mettere a regime lo stato dell&#8217;impiantistica a Roma.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Il commissariamento del Comune significherebbe invece la caduta della Giunta Alemanno e durerebbe comunque gestendo l’ordinaria amministrazione solo per il tempo necessario ad indire nuove elezioni, che porteranno ad insediare un nuovo Consiglio Comunale a cui spetterà di approvare il PRIP, perché vi è obbligato dal 3° comma dell’art. 3 del D.Lgs. n. 507/1993 e dal vigente Regolamento.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Anonimo01 gennaio 2012 12:24</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Sarebbe intanto uno straordinario risultato far rimuovere i 30.000(!!!!!) cartelloni abusivi.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Anonimo01 gennaio 2012 13:22</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>e con quali soldi&#8230;.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Anonimo01 gennaio 2012 15:05</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Post perfetto e lucidissima analisi. È ora che VERAMENTE qualcosa cambi al comune di Roma. Si cominci a dare il segnale con le dimissioni di questo bordoni e con manifestazione di SERIA attività di riordino del settore, con il bando.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em> Vediamo, ma con fortissimi dubbi, se questo sindachetto avrà uno scatto di reni. O è forse legato a doppio filo con questa becera imprenditoria strasospettata di connivenze con settori fuori dalla legalità? </em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>E non si porti in essere il PRIP così come è ora perché è solo UNA PRESA IN GIRO. chiaro?</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rodolfo Bosi01 gennaio 2012 15:16</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em> All&#8217;anonimo delle ore 13,22 faccio presente che ogni impianto pubblicitario viene installato dalla ditta che ne é titolare dopo che le é stato rilasciato il titolo per farlo, lasciandolo sul territorio al massimo per 10 anni, trascorsi i quali spetta sempre a lei rimuovere l&#8217;impianto, per non farselo reprimere come &#8220;abusivo&#8221;.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>In caso di inottemperanza anche ad una lettera-diffida del Comune a rimuoverlo a propre cure e spese, si procede con la rimozione forzata d&#8217;ufficio che comporta una anticipazione delle spese da parte del Comune che la ditta dovrà comunque rimborsare e che vanno trovate non certo dal bilancio pubblico (come ha finora fatto il Comune con le &#8220;campagne&#8221; periodiche messe in atto per ridarsi una credibilità) ma dalle sanzioni stesse che vanno comminate anche all&#8217;inserzionista.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>La legge n. 111 del 15.7.2011 ha aumentato la sanzione minima a 1.376,55 euro che bastano ed avanzano per rimuovere ogni singolo impianto accertato come abusivo.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Anonimo01 gennaio 2012 16:22</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Sono andato a vedere i commenti di un anno fa, sul blog dei nostri cari cuginetti</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Ammazza che poraccismo</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Sconfitti su tutta la linea, mo&#8217; però faranno la webtv, bordoni già trema tutto</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Buon 2012 !</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Marco1963</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>The Trickster01 gennaio 2012 16:49</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Poraccismo?</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Ammazza che neologismo interessante.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Sconfitte..cuginetti? Ma vatte a comprà il Corriere dello Sport e magari anche una bottiglia di Cynar&#8230;le transaminasi si sono alzate molto ultimamente,vero?</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Anonimo01 gennaio 2012 18:09</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Caro The Trickster, vedo che se qui qualcuno ha il nervo scoperto, siete voi, la tua risposta è eloquente.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Poraccismo, infatti, è perfetto, per renderne il quadro.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em> Marco1963</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>The Trickster01 gennaio 2012 22:24</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em> Voi chi?</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Seguo questa vicenda da oltre un anno sui due blog e ti leggo da tempo: sei capace solamente di denigrare e sminuire gli altri.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Oltre a vomitare rabbia e veleno su gente che si sta battendo in tutti i modi contro la mafia dei cartelloni cosa altro sai fare, concretamente?</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>organizzi manifestazioni, fai denunce, contatti la stampa, ti studi i documenti e le normative ed elabori proposte? Pare che nessuno ti abbia mai visto.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Cornacchismo, ti piace?</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>E attento: tra qualche giorno le transaminasi ti arrivano a 500</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Massimiliano Tonelli01 gennaio 2012 22:28</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Questo post serve per riflettere e per non ripetere, col nuovo anno, gli errori degli anni passati, non per bisticciare. State bbbòni.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Anonimo02 gennaio 2012 11:12</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Se oggi l&#8217;attenzione sul problema esiste è merito di sia cartellopoli , sia degli altri blog, sia dei singoli cittadini che si sono adoperati nel proprio quartiere. Se lo sforzo fosse stato congiunto i risultati sarebbero stati diversi. Qui non si fanno errori si fanno dei tentativi che non è detto vadano a buon fine. Ad oggi bisognerebbe avere l&#8217;intelligenza di mettere una pietra sopra al passato e prendere atto che uniti si possono ottenere maggiori risultati e più velocemente. Hai dimostrato di avere degli spunti geniali (almeno per me) adesso dimostra anche di avere capacità aggregativa: proponi un&#8217;alleanza sugli obiettivi condivisi tra le diverse anime del movimento e ascolta anche gli altri. Non è necessario andare d&#8217;accordo su tutto ma dove è possibile mi sembra giusto farlo. Non mi pare difficile e l&#8217;alternativa per i prossimi 14 mesi di rinfacciarsi errori o prendere meriti o dire l&#8217;avevo detto non mi pare entusiasmante.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Stefano</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Anonimo02 gennaio 2012 12:02</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Tonelli, sai benissimo chi sono, e sai che la cosa semmai mi diverte</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Marco1963</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rodolfo Bosi02 gennaio 2012 15:36</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em> Io invece non so chi siano né Stefano delle ore 11,12 né Marco 1963 delle ore 12,02: so per certo invece che l&#8217;opera di sensibilizzazione oggettivamente svolta prima da questo sito e poi da www.bastacartelloni.blogspot.com anche se in modo separato, per poter dire alla fine che é servita a qualcosa deve prima o poi concretizzarsi in un risultato &#8220;politico&#8221; tangibile strappato al Consiglio Comumale sul PRIP: per ottenere questo lo sforzo congiunto che viene da sempre predicato a parole può e deve essere realizzato nei fatti non certo su tentativi, ma sulla condivisione di quella che ha da essere l&#8217;unica soluzione definitiva al problema concordata fra tutti prima e di cui convincere poi &#8211; disssstribuendo bene le forze &#8211; ognuno dei 60 consiglieri che dovranno votare da qui a breve sul PRIP, senza dare loro l&#8217;alibi di sfruttare invece la divisione delle posizioni su uno strumento così importante per il futuro di Roma.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Si assiste invece di fatto proprio ad una profonda e sostanziale differenza tra le Norme Tecniche di immediata Attuazione che ho proposto per primo a nome di VAS riguardo sia al rapporto con lo stato dell&#8217;impiantistica esistente che alle modalità della futura gestione degli impianti (tramite bandi decennali)e tra le Norme Transitorie che ha invece proposto a suo tempo il Comitato Promotore facendole ribadire nel testo dell&#8217;ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale il 24 novembre scorso (collaborando addirittura alla sua stesura).</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Se il Comitato Promotore non ha voluto sottoscrivere il programma congiunto che gli avevo proposto e che comportava anche la rinuncia proprio alla sua del tutto inopportuna proposta di norme transitorie, che nel frattempo la IX Commissione Commercio ha fatto proprie licenziando il PRIP con un emendamento che propone praticamente di lasciare in modo transitorio la situazione così com&#8217;é, compresi gli illeciti, quanto meno per tutto il 2012, se non anche per il 2013, non si tratta più di stare semplicemente a commentare quanto ci si rinfaccia riguardo al passato, ma di avere l&#8217;intelligenza e l&#8217;onestà intellettuale di dire papale papale in termini di &#8220;merito&#8221; e con riguardo al futuro da che parte si sta o se comunque una certa &#8220;strategia&#8221;, benché portata avanti in perfetta buona fede, sia del tutto controproducente perché fa di fatto il gioco del nemico.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Rispondi</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>The Trickster05 gennaio 2012 18:06</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>E&#8217; vero SuperMarco</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>c&#8217;è chi si impegna in mille modi nella battaglia e chi, nonostante l&#8217;età non più verde, ritiene divertente passare un pò del suo tempo prezioso denigrando e sfottendo.</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Azz!!!</em></p>
<p style="padding-left: 30px"><em>Che uomo!</em></p>
<p>NON SO SE I COMMENTI PER I QUALI è STATO CONDANNATO Tonelli erano più o meno di questo genere, ma dopo averne letti molti, presenti sul blog, non mi pare di aver trovato molte differenze con le centinaia di migliaia di forum o blog o pagine facebook/twitter/linkedin ecc.. di tutto il mondo dove le persone  insultano, minacciano, si esprimono volgarmente ecc..</p>
<p>Il punto è: in uno stato di diritto come l&#8217;Italia, dove le pene inflitte dalla magistratura molte volte sono sproporzionate tra il delitto commesso e la punizione,  si può tranquillamente perseguire a norma di legge (applicando il codice penale) una persona che scrive.</p>
<p>Io scrivo, mi assumo le responsabilità, ovvio, diffondo e pubblico scritti di altri, ok. Come possono, nel caso commetta danno &#8220;morale&#8221; o d&#8217;immagine verso qualcuno, mandarmi in carcere. Sarebbe sicuramente più proporzionato e giusto affibbiarmi solo una pena pecuniaria: certo e giusto! <strong>Ma privarmi della libertà?!</strong> <strong>E’ un&#8217;atto proporzionato!?    No!!</strong></p>
<p><strong></strong>Mi viene in mente il principio secondo cui la difesa deve essere pari all&#8217;offesa o il caso di Sallusti graziato da Napolitano a non andare in carcere e a pagare 15.000 e passa euro&#8230;<br />
Quindi ogni volta che ci condannano per diffamazione dobbiamo bussare alla porta del Presidente?</p>
<p>Sapete cosa succede? Che ogni blogger, giornalista, scrittore o semplice cittadino che d&#8217;ora in avanti vorrà scrivere si metterà prima di tutto a pensare. Che succede se? Che mi faranno se? Andrò in carcere per questo articolo? Mi taglieranno le gambe per quello che ho pensato e ho scritto? Sarà il caso che pubblichi questa indagine giornalistica? E via dicendo&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che paese vogliamo?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PS: Oggi è uscito questo articolo in Perù su un fatto analogo successo in Bahrein. Incarcerato perchè ha offeso, scrivendo su twitter, il re Hamad bin Issa al Khalifa:</p>
<p>http://diariocorreo.pe/ultimas/noticias/4640071/edicion+lima/condenados-a-un-ano-de-carcel-por-insultar-e</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Andrea Alamanni</p>
<p>Lima (Perù)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><sup><strong>1</strong></sup>  fonte web:<a href="http://www.net1news.org/cronaca/facebook/condannato-a-9-mesi-per-commenti-di-utenti-sulla-sua-pagina-fb.html" target="_blank"> http://www.net1news.org/cronaca/facebook/condannato-a-9-mesi-per-commenti-di-utenti-sulla-sua-pagina-fb.html</a></p>
<p><strong><sup>2</sup></strong>  <a href="http://www.cartellopoli.net/p/chi-siamo.html" target="_blank">http://www.cartellopoli.net/p/chi-siamo.html</a></p>
<p><sup><strong>3</strong></sup>   <a href="https://www.facebook.com/cartellopoli" target="_blank">https://www.facebook.com/cartellopoli</a></p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Andrea Alamanni</strong></em></p>]]></content:encoded>
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		<title>I sabati del villaggio: Ibu Robin Lim</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 20:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>veronainblog.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 18 maggio 2013; 20:45 a 23:00. ] sabato 18 maggio 2013
ore 20.45
presso l’Opificio dei Sensi
via Brolo Musella 27
Ferrazze di San Martino Buon Albergo
Verona)
L’ultimo degli eventi gratuiti e aperti al pubblico, nati in seno al Master esperienziale in arte del maternage della Scuola dei 1.000 giorni dell’Associazione nazionale Melograno, vede la straordinaria partecipazione di una grande amica del Melograno.
Conosciuta come l’ostetrica dai piedi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.veronainblog.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/il-melograno.jpg" rel="lightbox[14334]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14335" title="il melograno" src="http://www.veronainblog.it/wp/wp-content/uploads/2013/05/il-melograno-200x200.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>sabato 18 maggio 2013<br />
ore 20.45<br />
presso l’Opificio dei Sensi<br />
via Brolo Musella 27<br />
Ferrazze di San Martino Buon Albergo<br />
Verona)<br />
L’ultimo degli eventi gratuiti e aperti al pubblico, nati in seno al Master esperienziale in arte del maternage della Scuola dei 1.000 giorni dell’Associazione nazionale <a href="http://www.melograno.org/sito19/main.php?p=-1000" target="_blank"><strong>Melograno</strong></a>, vede la straordinaria partecipazione di una grande amica del Melograno.<br />
Conosciuta come l’ostetrica dai piedi scalzi, <strong>Ibu Robin</strong> è nota per il suo impegno a favore di una gravidanza sana, un parto dolce e un’accoglienza felice del neonato. Nata e cresciuta negli Stati Uniti da madre asiatica e padre americano, con origini che la legano all’Indonesia, Cina, Filippine, Germania e Irlanda, oggi vive a Bali con il marito Wil Hammerle, i sette figli e la nipotina. Qui ha fondato l’associazione no profit <strong>Yayasan Bumi Sehat</strong> ((Bumi sta per terra madre e Sehat significa sano, felice), che gestisce case della nascita a Bali e in Aceh e che ha dato tempestive risposte di pronto soccorso ostetrico durante diverse catastrofi naturali: dallo tsunami nella regione di Aceh nel 2004 al terremoto a Yogyakarta nel 2006, a quelli di Padang nel 2009 e di Haiti nel 2010, per proteggere mamme e bambini, valorizzando le risorse disponibili, una volta spenti i riflettori sull’emergenza.<br />
Ambientalista, pacifista, poetessa, educatrice, per questo suo impegno ha ricevuto nel 2006 il <strong>Premio internazionale per la Pace Alexander Langer</strong> e nel 2011 il <strong>Premio Cnn Hero</strong> 2011 a Los Angeles. Autrice di diversi libri, tra i quali <strong>After the baby’s birth</strong> (ediz. Italiana <strong>Dopo la nascita del bambino</strong>, Urra, 2007) e <strong>Eating for two, recipes for pregnant and breastfeeding women</strong> (<strong>Cibo per due, ricette per donne incinte o in allattamento</strong>), dai primi di maggio, con Madrisane, Terrafelice per Ibu Robin, è in Italia per una serie di incontri e per la presentazione del suo nuovo libro <strong>Il chakra dimenticato. Il libro della placenta</strong>.<br />
Ibu Robin Lim converserà con <strong>Tiziana Valpiana</strong>, Fondatrice e Presidente onoraria dell’Associazione nazionale Il Melograno.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>veronainblog.it</strong></em></p>]]></content:encoded>
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