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Sbancamento e sbandamento della politica

30 luglio 2012
by Elia Frigo

Ieri sono stato in collina e sono passato sulla strada che va da Pian di Castagné verso Montorio. Non ho potutto fare a meno di notare che anche in quei luoghi, basta solo guardarsi attorno, i boschi sono quasi del tutto scomparsi per non dire del tutto cancellati, per lasciare il posto alle omnipresenti coltivazioni di vigne e ulivi.

A questo punto mi chiedo: con quale criterio viene dato il via libera agli sbancamenti di terreni prima occupati dai boschi per passare a coltivazioni agricole? Possibile che non esista un limite, oppure se esiste, che sia del tutto inefficace per fermare l’ormai totale scomparsa di terreni lasciati incontaminati?

Leggendo un cartello posto su un cantiere con i lavori in corso mi sono reso conto di come il linguaggio burocratico venga spesso utilizzato per prendere in giro noi cittadini: al posto di “sbancamento” viene utilizzata l’espressione “miglioramento fondiario“. Di questi esempi se ne potrebbero fare a migliaia.

A questo punto mi chiedo: chi controlla la percentuale di terreni coltivati e di aree ancora libere su Verona e provincia? Esiste una qualsiasi figura istituzionale che se ne occupi oppure il tutto viene lasciato come spesso accade nelle mani del caso (il che significa che anche gli ultimi boschi spariranno)?

L’ultima chicca: proprio dal promontorio in cui mi trovavo si vedeva l’ennesimo sfregio alle colline. Proprio in mezzo ad un bosco ecco l’ennesimo vigneto. Proprio così, un piccolo boschetto che è diventato una sorta di ciambella con in mezzo una coltivazione. Sono fermamente convinto che il tutto sia stato fatto nella totale legalità ma ancora una volta questo dimostra che le nostre leggi non sono per nulla adeguate e in questo modo quel poco che resta di bello nel nostro paese è destinato a sparire del tutto.

Ecco le foto dell’ennesimo sbancamento per far largo alle vigne (ovviamente per motivi di privacy non posso specificare meglio la zona).

 

 

 

 

 

 

 

Elia Frigo

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2 Comments for this entry

  • Elia scrive:

    Che dire Mariastella? Grazie mille per la tua preziosa riflessione. Se saremo già in due a diffondere questa consapevolezza le cose cambieranno.

  • Mariastella scrive:

    Ma sapete qual è la cosa che più mi lascia pensierosa difronte a questi scempi del nostro territorio? La quasi totale indifferenza con cui accogliamo il deturpamento e la distruzione sistematica e inarrestabile del poco verde incontaminato – come dici tu, Elia -, che la nostra città e provincia hanno la Grazia di avere.
    Ho degli amici nelle valli del Trentino e sono tutti molto attaccati alla loro terra. Hanno un radicatissimo senso di rispetto per la natura in cui vivono e sanno trasmettere agli altri con il loro esempio questa preziosa eredità.
    Sanno che rispetto per il bosco, la flora e la fauna equivale a rispetto per se stessi e i propri cari, non c’è distinzione. Anche lì il profitto senza scrupoli e gli interessi dell’economia a qualsiasi costo da sempre sono in agguato ma la gente e le leggi per la salvaguardia del territorio, con determinazione e consapevolezza hanno prevalso.
    L’altro giorno ho visto qui a Verona la sistemazione conclusa di una scuola materna in via Carso. Tutto bello, per carità, aule nuove, un’ala in più per accogliere altri bambini che serviva…ma tutto a scapito del bellissimo giardino erboso che circondava la struttura precedente. Ecco, questa mancanza di fantasia nel volere e potere trovare soluzioni che salvaguardino la natura da parte di chi ci governa, mi lasciano perplessa sul grado di civiltà che abbiamo raggiunto così superficialmente, passo dopo passo.
    Credo davvero che il cambiamento per il futuro parta da una profonda riflessione da parte di tutti.

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