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Il carisma è alla base del successo personale in ogni ambito, dal mondo della politica al mondo dello spettacolo. Contrariamente a quanto si può pensare d’impulso, secondo recenti studi, risulta vincente la persona che non emerge in modo eclatante sugli altri: Infatti sembra sia necessario che le persone possano identificarsi con il leader. Di conseguenza, non bisogna mostrare di essere troppo intelligenti, troppo eloquenti o troppo belli. I canoni da rispettare sono quelli della mediocrità. Secondo Alexander Haslam, autore di The new psycology of leadership, il leader deve essere visto come “uno di noi” e in secondo luogo come colui che più di ogni altro agisce per il bene collettivo. Questo dovrebbe far riflettere i politici di casa nostra, che in quanto a consenso popolare sono in caduta libera, perché sempre più vissuti come casta a se stante, legata ai propri privilegi più che al benessere del paese.
Cosa che invece, dovrebbe far riflettere noi è l’aspetto dell’identificazione. D’accordo, quello che abbiamo adesso è un governo tecnico, non lo abbiamo votato, ma che dire solo del precedente governo, il governo Berlusconi? Che dire del governo della nostra regione, con Zaia come presidente? Che dire di Verona e dei veronesi che si identificano in Flavio Tosi?
Roanld Riggio del McKenna College di Claremont (Canada), sostiene che altra qualità essenziale risulta il saper sviluppare salde relazioni con i seguaci. Vi viene in mente qualcuno che più di Umberto Bossi, tra i capi di partito in Italia, sia riuscito in questa operazione? Anche questo dovrebbe far riflettere.
E se è vero, come sostiene anche il recente studio Charisma can be thought, che si può imparare ad avere carisma e aumentare la propria capacità di far presa sulle persone, mi auguro che noi per contro, ci si renda conto che se persevereremo nell’identificarci con personaggi mediocri, tutto quello a cui possiamo ambire è la mediocrità.

Cinzia Inguanta

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2 Comments for this entry

  • Giorgio scrive:

    Parole sante e bene informate (e informanti).
    Un esempio dell’ottusità diffusa fra i veronesi e di come i politici di turno (“i d’è e i de fa”)gli “grattano la pancia”: l’utilizzo insensato de:
    - la restaurata vasca dell’Arsenale di cui si magnifica l’uso improprio immergendovisi anche con le biciclette. Perchè non portarci anche qualche gregge sub-urbano? Anche le pecore soffrono il caldo!
    - il castello di Montorio, costosamente in restauro da almeno 10 anni e abusato come sede di feste “padane”, dichiaratamente partitiche e/o smaccatamente kitch come le finali di “Miss Padana”.
    Il volgo (la plebe degli antichi romani) si specchia nella mediocrità dei leader che, per loro stessa natura culturale, si specchiano nel volgo … in una banalizzazione infinita, come negli specchi contrapposti dei vecchi negozi di barbiere…
    Lo stesso meccanismo involutivo è stato descritto per gli spot televisivi: es. vendere carta igienica non è tema di per sè edificante. Perciò si cerca di renderlo buffo, facendolo impersonare da uno stupidotto/tipo: i video-dipendenti lo “bevono” come figura socialmente leader e si adeguano anche nella realtà….. avvitando al ribasso ampi strati sociali.
    Applicando questo sistema in politica ……

  • balui scrive:

    CARISMA, parola magica per chi lo possiede, anche un inbonitore da fiera ha un suo carisma per vendere ninnoli, unche il “Guru” di una setta ha carisma per convincere che le vie da seguire sono quelle che dice lui, non quella che ti ha insegnato il buon parroco o tuo nonno. Nel politico “in mala fede” il carisma è deleterio non solo per l’elettore, ma per la Nazione.
    Infine il carisma di un Papa come Giovanni Paolo II°,che spostava le folle rapite dalla Sua personalità, non è riuscito ad evitare che qualcuno gli sparasse per ucciderlo.
    Quindi il carisma non è uno scudo per ripararsi, ma un’arma per sfondare, e viceversa.

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