Mercoledì 4 luglio 2012
ore 21.00
Corte Molon
L’Ensemble Righi proporrà un viaggio nelle liriche e nelle musiche popolari raccolte da Ettore Scipione Righi nella seconda metà del 19° secolo – dal 1850 al 1880 circa – quando organizza una raccolta di materiale etnografico nel veronese, contemporaneamente a molti suoi colleghi italiani ed europei, raccolta pubblicata per la prima volta nel 2011 a cura di Silvana Zanolli ed Alessandro Nobis.
Il concerto è inserito nella 16° edizione dei Concerti Scaligeri organizzata dal LAMS con il contributo dell’Assessorato al Decentramento del Comune di Verona.
L’Ensemble Righi è composto da:
- Alfredo Nicoletti: chitarra, direzione musicale
- Paola Zannoni: violoncello
- Giuliana Bergamaschi: voce solista
- Mauro Dal Fior: voce recitante
L’ingresso è libero.
Ettore Scipione Righi
Nato a Verona nel 1833 in una famiglia borghese, ciò che colpisce esaminando la sua attività è la sua curiosità intellettuale che lo portò per quasi tutta la vita ad interessarsi non solo agli aspetti folklorici del popolo, ma anche di archeologia, di arte e di agricoltura e, come non bastasse, ricoprì anche incarichi amministrativi. Senza dimenticare la sua professione di avvocato, naturalmente.
Considerando la ristrettezza dell’areale geografico nel quale il Righi si mosse, come detto la Valpolicella, Verona e pochissime altre zone della provincia, sorprende la quantità di materiale etnografico raccolto, una quantità che stupisce anche per la qualità dei testi. Facendo base nella sua villa estiva di San Pietro in Cariano con la collaborazione dei suoi numerosi amici “cittadini”, Righi incaricò un numero ristretto di scrivani di raccogliere canti, fiabe, proverbi, modi di dire ed usanze della gente che lavorava e viveva in quelle contrade e paesi. Lo testimoniano le duecentoventi fiabe già pubblicate e questi milletrecento e più testi riguardanti il canto popolare.
Righi ebbe inoltre l’importantissima intuizione di raccogliere anche un centinaio di melodie, “memorie musicali” che ci pongono nelle condizioni di potere “ascoltare” le musiche e le arie da danza in voga allora, trascritte dai manoscrtitti da Alfredo Nicoletti e da Marco Materassi, Docente del Conservatorio dall’Abaco di Verona. Le “Indicazioni discografiche” danno anche lo spunto per scoprire cosa del materiale raccolto allora si sia conservato a tutt’oggi nella nostra memoria.
Silvana Zanolli
Ha collaborato con l’Archivio della Comunicazione Orale della Regione Lombardia (ACO) e con l’Archivio Provinciale delle Tradizioni Orali della Provincia di Trento (APTO). Nel 1990 ha pubblicato il volume Tradizioni popolari in Valpolicella per il Centro di Documentazione per la Storia della Valpolicella ed ha collaborato ai due volumi Musica e canto popolare in Val di Fassa, Vigo di Fassa (TN), 1995 – 1996 E’ co-curatrice dei tre volumi di Fiabe e racconti veronesi, raccolti da Ettore Scipione Righi, 2004 – 2006, e del volume Il canto popolare ladino nell’inchiesta “Das Volkslied Osterreich” (1904-1915) – Val di Non, 2007, con il quale ha vinto il “Premio Nigra” nel 2009.
Alessandro Nobis
E’ stato vicepresidente e direttore artistico dell’Associazione di Cultura Popolare musicAcustica dal 1990 al 2011, anno di chiusura della stessa: ha ideato e coordinato la realizzazione dei sette CD della serie “Le tradizioni musicali nel veronese”; dal 1984 al 1995 è stato collaboratore della Redazione Spettacoli del quotidiano “L’Arena di Verona”, ed è tuttora collaboratore del mensile specializzato “Folk Bulletin”. I suoi due brevi saggi scritti in collaborazione con Jamal El Wassini “La musica arabo-andalusa di Marocco ed Algeria” e “L’Orchestra Andalusa di Tangeri” sono stati pubblicati rispettivamente nel 1997 e nel 1999 nei volumi “Di nuovo musica: Reggio Emilia Festival”.
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