Siamo un paese ballerino… anche in senso sismico. Seguire con più attenzione del solito la lunga sequenza sismica in corso in Emilia-Romagna non deve essere solo un momento di preoccupazione (magari dimenticando cosa è successo a Verona solo 3 mesi fa!): può essere anche un’occasione di crescita sociale, percepire cioè, a livello più diffuso, che abitando un paese “ballerino” bisogna abituarsi a prevenirne (o almeno a ridurne) i rischi, i danni e le vittime.
Con i due articoli che seguono, l’amico Giorgio Chelidonio intende aprire una “piazza sismica” in cui riflettere e far riflettere, che ospitiamo volentieri. È un invito a scambiare notizie e diffonderle.
Perché non vorremmo essere un paese ballerino, non solo in politica, capace solo di piangere i danni a disastro avvenuto e magari specularci sopra!
Giardini (Ingv): lo sciame sismico non attenua un terremoto
21 febbraio 2012
L’AQUILA. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) precisa in una nota di «non aver trasmesso al Dipartimento della Protezione Civile (Dpc) alcuna comunicazione a favore della tesi secondo cui il rilascio di energia attraverso una sequenza di piccoli terremoti possa evitarne di forti».
Lo spiega il presidente dell’Ingv Domenico Giardini dopo che «nei giorni scorsi sono state riportate da fonti giornalistiche e da alcuni media dichiarazioni secondo cui l’Ingv, avrebbe avallato la tesi scientifica che un rilascio di energia attraverso una sequenza di piccoli terremoti possa evitarne di forti, e che tale tesi avrebbe influenzato le decisioni prese dal Dpc durante lo sciame sismico che ha preceduto il terremoto che ha colpito L’Aquila il 6 Aprile 2009». Sulla vicenda ha deposto anche lo stesso Guido Bertolaso. La questione è al centro della vicenda che vede imputati sette ricercatori dell’Ingv nel processo alla Commissione Grandi Rischi accusata di aver fornito false rassicurazioni agli aquilani prima del terremoto del 2009. Una documentazione presentata alla Commissione Grandi Rischi, sottolinea la nota, «era finalizzata a fornire gli elementi scientifici per valutare la situazione e non conteneva alcun riferimento all’ipotesi dello scarico dell’energia».
Terremoti era già tutto previsto e prevedibile
Posted on maggio 21, 2012
L’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo, per la sua particolare posizione geografica, nella zona di convergenza tra la zolla africana e quella eurasiatica. La sismicità più elevata si concentra nella parte centro-meridionale della Penisola, lungo la dorsale appenninica (Val di Magra, Mugello, Val Tiberina, Val Nerina, Aquilano, Fucino, Valle del Liri, Beneventano, Irpinia), in Calabria e Sicilia e in alcune aree settentrionali, come il Friuli, parte del Veneto e la Liguria occidentale. Solo la Sardegna non risente particolarmente di eventi sismici.(Fonte Protezione Civile).
Troppo spesso ci dimentichiamo che viviamo in un paese altamente sismico. Afferma Massimo Cocco, sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, “nessuna sorpresa, tutto rientrava nel quadro conosciuto del territorio e anche un sisma lievemente superiore al passato era ritenuto nella norma, prevedibile”. E allora la prevenzione si fa o non si fa?
Non si fa. Gli antichi edifici disseminati per tutto il nostro Paese, hanno subito per oltre 4 secoli la forza distruttiva di molte scosse. Hanno resistito nel tempo, ma l’effetto cumulativo li porta a essere sempre più fragili e a rischio crollo. Non dobbiamo dimenticarlo, se vogliamo tutelare il nostro patrimonio storico e culturale. Bisogna prendere dei seri provvedimenti. La messa in sicurezza degli edifici storici di tutta Italia, ricorda Enzo Boschi Ordinario di Sismologia dell’università di Bologna, rappresenta forse la più grande opera pubblica che il nostro Paese può finanziare. Preservare il nostro patrimonio storico può essere un volano per l’economia.
Quindi totale assenza di manutenzione per un patrimonio nazionale. Menefreghismo italiano. Proprio qualche giorno fa in un post sottolineavo l’allarme lanciato da Enea che in Italia in caso di terremoti, ci sono più di mille impianti a rischio di incidenti sismici rilevanti.
L’unico modo per ridurre i rischi é la prevenzione. Questo vale anche per le alluvioni: chi ci mette in salvo da tutti quei piccoli fiumi soggetti a bombe d’acqua?
In Italia convivono i centri storici insieme con i capannoni industriali. Capannoni spesso costruiti, causa edilizia frettolosa, in cemento armato che é un materiale che invecchia presto e che, non essendo elastico, risulta più fragile di mattone-pietra-legno.
Mettere mano ai centri storici con limitati interventi può bastare, mentre per i capannoni vanno riprospettati con criteri antisismici. La nostra classe dirigente non ha mai posto la messa in sicurezza degli edifici storici nell’agenda delle priorità, preferendo investire risorse su altre opere anche meno urgenti. Potrebbero non bastare 40 miliardi di euro in più anni, ma vanno trovati e pianificati. Altrimenti ci ritroveremo sempre a contar morti e disastri.

























Qui a Roma siamo in mezzo ad un movimento sismico infernale: partiamo dal mercoledì: udienza in Piazza S.Pietro, il Papa;per la preghiera del Venerdì, Moschea,dallo stadio olimpico,quartiere prati, parioli, salario , tutto bloccato, ogni personaggio che viene a Roma si paralizza tutto, manifestazioni politiche, sindacali; piazza del popolo, piazza venezia, piazza esedra, colosseo, fori imperiali, piazza vittorio, tutto bloccato. Se venisse una scossa tellurica chi si accorgerebbe di niente!! In certo qual modo siamo fortunati !!Dimenticavo, le passeggiate al centro il sabato con tutta la periferia che si riversa in centro città.
Non ci rimane che fuggire !!!Ma dove? al Nord, il terremoto, al sud la “monnezza” meglio stare in casa!!
Lo sciame sismico in corso toglie ogni dubbio:
era tutto prevedibile … anzi no.
Come ha scritto un “genio della penna”: 4 secoli di calma in una zona tradizionalmente non sismica!
Possiamo stare tranquilli: per il passante nord non serve il parere sismico perché siamo in zona 3 .. Come Mirandola, Finale Emilia, Modena …