Questa sera alle 21 al Teatro Stimate di Verona sarà proiettato il documentario di Alessandro Anderloni Agata Smeralda una luce nelle favelas. Parteciperanno all’evento Alessandro Anderloni (regista), Padre Ferdinando Caprini (sacerdote a Salvador Bahia) e dalla Favela di Capdever di Salvador Bahia (Brasile) alcuni giovani percussionisti e ballerini del Grupo de Valsa-Motumbaxé “Sonhar é Possível”.
Ingresso libero.
Un’interminabile distesa di favelas si svela dall’alto, planando verso l’aeroporto di Salvador Bahia. Casupole e baracche formano un ammasso indistinto percorso da un dedalo di viuzze e scalinate. Salvador è il porto del Brasile che si affaccia sull’oceano, un crocevia di razze e di colori, una tavolozza di sorrisi e di volti, una mescolanza di ritmi e di musica afro-brasiliana. Ma Salvador è anche la miseria, la fame, le condizioni igieniche inaccettabili, i drammi di famiglie sfaldate dalla promiscuità sessuale, la tragedia dell’alcolismo, della droga, lo strapotere della delinquenza e dei narcotrafficanti e la debolezza dello Stato. Siamo entrati negli asili, nelle scuole, nei centri professionali, nelle case di accoglienza, nei laboratori artigianali che il Progetto Agata Smeralda sostiene nel cuore delle favelas. Abbiamo incontrato missionari, educatori, volontari che fanno di quei centri un punto di luce e un luogo di speranza in mezzo a tanta desolazione. Solo allora abbiamo capito quelle parole che Mauro Barsi, fondatore e presidente del Progetto Agata Smeralda, ci ripete incessantemente, citando la Dichiarazione Universale dei Diritti del Bambino: «Dobbiamo dare a quei bambini il meglio di noi stessi». E abbiamo il dovere di mostrare cosa c’è nella pancia del “gigante economico” chiamato Brasile, di tenere accese queste lanterne di luce nelle favelas, con olio generoso che profumi soltanto di amore per i poveri e di riconoscenza per la vita di privilegi che è stata concessa a noi.
Per informazioni:
info@agatasmeralda.org
www.agatasmeralda.org























