Era il 17 maggio del 1990 quando l’Organizzazione mondiale della sanità cancellò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali. Su sollecitazione dell’ Unione Europea, dal 2007 il fatto viene celebrato con la giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, ogni 17 maggio.
Recentemente Barack Obama ha dichiarato: «Le coppie dello stesso sesso dovrebbero potersi sposare», utilizzando quel verbo che in Italia fa venire l’orticaria anche a molti progressisti. In verità qui da noi, non sembra ci sia una gran voglia di affrontare seriamente il problema, e siamo ben lontani dall’aver preso in carico gli inviti dell’Unione Europea. Siamo, infatti, tra i pochi paesi che ancora non si sono dotati di una legge che punisca i reati di omofobia, e oltremodo lontani dall’emanare norme riguardo alle unioni omosessuali. Del resto manca anche una legge che tuteli per le coppie di fatto.
In questa ricorrenza il Circolo Pink di Verona, diffonde il comunicato stampa che riportiamo qui di seguito, con una precisa richiesta per il nuovo centro sinistra veronese.
VIA LE MOZIONI OMOFOBE DEL 1995
Chiediamo al candidato sindaco Michele Bertucco e ai suoi colleghi e alle sue colleghe dell’opposizione di dare corso agli impegni presi durante la campagna elettorale, promuovendo i diritti e le pari opportunità di tutti i cittadini e le cittadine.
Michele Bertucco, candidato sindaco per il centro sinistra alle ultime elezioni amministrative, ha scritto nel suo programma elettorale: “L’Amministrazione Comunale si impegna a riconoscere la pluralità delle forme di comunione di vita in crescita nella nostra comunità cittadina, tutelando i diritti costituzionali, contrastando ogni forma di discriminazione, garantendo parità dei diritti (casa, assistenza, scuola, cultura, sport) e dei doveri”.
Immaginiamo e speriamo che questa dichiarazione d’intenti sia ancora valida, anche se Bertucco non è stato eletto sindaco. Questa stessa dichiarazione ci era stata inviata tra le risposte alle 13 domande che come Circolo Pink avevamo posto a vari candidati sindaci alle ultime elezioni. La prendiamo dunque come parte di un programma politico che verrà portato avanti da Bertucco e dal centro sinistra che rappresenta.
Ci avviciniamo al 17 maggio, giornata internazionale contro l’omofobia.
Chiediamo al nuovo centro sinistra veronese in consiglio comunale di dar corso alla dichiarazione sopracitata e cioè di lottare contro ogni forma di discriminazione. Chiediamo che si riportino in discussione in consiglio comunale le mozioni omofobe approvate nel 1995, in particolare la n.336, che impegna “l’Amministrazione comunale a non deliberare provvedimenti che tendano a parificare i diritti delle coppie omosessuali a quelli delle famiglie “naturali” costituite da un uomo e una donna”.
Chiediamo che si riconoscano tutte le risoluzioni del Parlamento Europeo in materia di diritti e pari opportunità alle persone omosessuali e transessuali.
La precedente amministrazione di centro sinistra, con il sindaco Zanotto, non ha mai voluto mettere mano a quelle mozioni, nonostante gli sforzi del Circolo Pink e degli allora consiglieri comunali Fiorenzo Fasoli e Giorgio Bertani. Ora forse, anche dopo i recenti fatti amministrativi vicentini, è arrivato il momento che questo centro sinistra veronese faccia quei passi coraggiosi che da molte parti si reclamano, anche se pensiamo che il coraggio sia altra cosa.
Che Michele Bertucco e il suo centro sinistra diano corso ai bei discorsi e alle promesse scritte in campagna elettorale, prima che alla bella faccia del sindaco Tosi venga in mente di fare il democratico e di mettere mano lui stesso, cosa improbabile crediamo, alla revisione di quelle mozioni approvate 17 anni fa.
Non si può sempre arrivare in prossimità delle elezioni per cercare alleanze o cercare voti, si deve cominciare molto prima se si vuole arrivare a un risultato significativo che possa cambiare la cultura di questa città.
Il Circolo Pink di Verona


























