Mercoledì 9 maggio alle 21 prosegue il ciclo d’incontri “Babele tra mito e storia” coordinato da Pier Angelo Carozzi (nella foto) con Elia Richetti alla Fondazione Centro Studi Campostrini.Il mito della torre di Babele è inserito nel contesto della torah, la prima parte della Bibbia ebraica, ed è uno dei fondamenti non solo della tradizione ebraica ma dell’Occidente stesso. Dopo l’introduzione storico-comparativa di Pier Angelo Carozzi, curatore del ciclo d’incontri “Babele tra mito e storia”, altri specialisti affronteranno il tema con prospettive specifiche. Mercoledì 9 maggio alle 21 continua l’approfondimento del mito babelico durante l’incontro “Una lettura ebraica” con Elia Richetti, presidente dell’assemblea rabbinica d’Italia alla Fondazione Centro Studi Campostrini in via Santa Maria in Organo, 4, a Verona.
Le prossime quattro letture dei passi biblici di Genesi 11,1-9 riguarderanno la visione ebraica, cattolica, riformata e storico-simbolica. Elia Richetti, già vice rabbino capo di Milano e poi rabbino capo a Venezia, dopo la pensione è rientrato nella sua città a Milano ed è ora presidente dell’Assemblea rabbinica d’Italia. È fra l’altro discendente del rabbino Ermanno Friedenthal, l’ultima guida spirituale della comunità ebraica di Gorizia prima della Shoà e il primo rabbino della Milano liberata dall’occupazione nazifascista nel 1945 e negli anni della ricostruzione.
I versetti di Genesi 11,1-9 offrono un monito che impartisce una lezione universale, ovvero che l’uomo non può e non deve abbandonarsi al sogno di una umanità immortale e linguisticamente uniforme, ma meglio per lui sarebbe di cercare e trovare una reale unione fondata su concordia e armonia. Dalle pagine della Bibbia ci arriva un messaggio religioso di fondazione di civiltà costruita sulla collaborazione tra uomo e Dio.
Il percorso “Storia di Babele” si svolge nel seguente modo:
- Mercoledì 9 maggio alle 21 “Una lettura ebraica” con Elia Richetti, presidente dell’assemblea rabbinica d’Italia;
- Mercoledì 16 maggio alle 21 “Una lettura cattolica” con Jean Louis Ska, gesuita belga, professore di Antico Testamento al Pontificio Istituto biblico di Roma;
- Mercoledì 23 maggio alle 21 “Una lettura riformata” con Lidia Maggi, teologa e pastora battista a Varese;
- Mercoledì 30 maggio alle 21 “Una lettura storico-simbolica” con Gianantonio Borgonovo, docente di Antico Testamento alla facoltà di Teologia dell’Italia Settentrionale.
Gli incontri ad ingresso libero hanno il patrocinio del Comune e della Provincia di Verona e della Regione Veneto e sono realizzati con il contributo di Banca Popolare di Verona. Per ulteriori informazioni contattare la reception al numero 045-8670770 o visitare il sito www.centrostudicampostrini.it.
Elena Guerra
























Ragazzi ma il femminile di pastore è pastora?
@Daniele, come per tutti i nomi c’è un maschile e un femminile, “pastora” sembra probabilmente strano in quanto si usano poco i nomi declinati al femminile, come ministra o avvocata… Ma se si può meglio utilizzarlo, e la stessa Lidia Maggi preferisce questa forma.