Accade, che ci si lasci abbagliare. È accaduto anche a me. Ho letto di una innovativa tecnologia italiana, la HYST in grado di produrre contemporaneamente energia rinnovabile e farine nutritive senza intaccare le riserve alimentari del pianeta. Il fatto poi, che il 23 febbraio u.s. il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) abbia organizzato il convegno “Tecnologia HYST: dalle biomasse alimenti ed energia sostenibile”, svoltosi a Montelibretti (Roma), mi ha dato l’illusione di trovarmi di fronte ad un progetto serio, visto anche il coinvolgimento di alcune illustri università italiane. Capite bene, che i risvolti di una simile tecnologia sarebbero di portata mondiale. Ecco perché mi era sembrata plausibile una possibile azione di persecuzione nei confronti di Danilo Speranza arrestato con l’accusa di abusi sessuali nei confronti di due minori. Così pubblicato sul blog un altro post, che partiva dal presupposto di un’azione di sabotaggio nei confronti della rivoluzionaria tecnologia Hyst. Niente di più lontano dalla realtà. In seguito, contattata da alcune persone che hanno avuto esperienza diretta dei fatti sono stata indotta ad approfondire gli avvenimenti, cosa che ho fatto e di cui ho il dovere di darvi conto.
L’associazione R.E. Maya prima, e ora Scienza per l’Amore si muovono nel terreno sette “pseudo-religiose”, facendo adepti tra persone in evidente stato di debolezza e necessità come ad esempio famiglie con figli tossicodipendenti o con figli disabili. Quando si è disperati e non si hanno speranze si è pronti ha credere a tutto.
Gruppi come R.E. Maya richiamano l’attenzione sul fatto che oggi esiste una seconda generazione di nuovi movimenti religiosi, quelli che con espressione meno tecnica e meno accettata, per la difficoltà di definirla, dagli studiosi accademici sono spesso chiamati “sette”. Le “sette” di prima generazione mantenevano molte caratteristiche sociali delle religioni tradizionali: avevano una struttura e dottrine precise e conservavano riferimenti a universi simbolici e religiosi tratti o dal cristianesimo o dalle religioni orientali. Nella seconda generazione di “sette”, di cui R.E. Maya è un esempio, tutto questo è sparito, sostituito dai soli rapporti personali con il capo e da vaghi sincretismi dove l’emozione sostituisce la dottrina. Abili nel marketing, oggi i nuovi santoni agganciano i fedeli parlando di “lavaggi energetici emozionali”, di “benessere spirituale low cost”, di “purificazione alla portata di tutti”: insomma quel “beneficio immediato” (genze rijaku) che è alla base delle religioni neobuddiste giapponesi. I gruppi religiosi che vanno per la maggiore: quelli del cosiddetto “potenziale umano”. Ti fanno credere che puoi sviluppare le tue capacità fino a diventare una persona straordinaria che vive nel benessere psicofisico. Un benessere da bere tutto di un fiato. Come una bevanda energetica. Non tutti i gruppi di seconda generazione sono criminali ma i rischi di derive pericolose si moltiplicano, perché aumenta la “dissonanza cognitiva” fra i movimenti e società abituate ad altre forme di religione. L’aumento di questa dissonanza favorisce la nascita di ambienti particolarmente chiusi, ghetti auto-costruiti dove la separatezza dalla società fa ruotare ogni gruppo esclusivamente su se stesso e sul proprio leader, con il rischio che l’esperienza diventi soffocante e malsana, o peggio sia sfruttata a proprio profitto da truffatori e criminali.
Proviamo a chiederci quale possa essere lo stato mentale di una madre che arriva a credere che gli abusi sessuali sulle proprie figlie altro non siano che gli atti necessari per modificare il karma negativo delle bimbe e trasmettere loro DNA sano e curativo per impedire il compimento di un destino altrimenti negativo e indicibile.
Veniamo ora alla “macchina del cibo” promossa dall’associazione “Scienza per l’Amore”, che dal 2002 sostiene le ricerche di Manola, accanto alla BioHyst (la società che segue l’associazione). La tecnologia della macchina offrirebbe una soluzione valida per combattere la fame e la mancanza di energia nei paesi del terzo mondo e dovrebbe operare nell’ambito di un progetto umanitario “Bits of Future: food for all”, promosso dall’associazione” Scienza per l’Amore” ex R.E. Maya (acronimo di Recupero Educazione Meditazione Alimentazione Yoga Arti).
Il principale finanziatore del progetto, Danilo Speranza, il 16 marzo 2010 finisce in manette, con accuse pensanti, avrebbe abusato sessualmente di due minorenni. Si segnala il procedimento nr. 4596/09 a suo carico: i Pm lo considerano il capo spirituale e carismatico della comunità “R. E. MAYA” (attuale “Scienza per l’amore”). Deve rispondere di violenza sessuale, truffa aggravata, induzione a pericolo immaginario, false dichiarazioni all’autorità giudiziaria. Rischia anche l’accusa di riduzione in schiavitù. Tradotto in carcere, il presunto violentatore viene detenuto in custodia cautelare per 22 mesi (16 mesi in carcere e 6 ai domiciliari), giungendo così alla cessione della tecnologia dall’ “inventore” alla società BioHyst, creata dalla stessa associazione per poterla gestire.
Ecco alcuni spunti di riflessione forniti dal Sig. Daniele Lattanti:
1) L’amministratore della società Biohyst S.A. Federico De Vittori, proprietaria dell’ultimo brevetto di Manola, è arrestato dalle autorità elvetiche per truffa.
2) Il 30 marzo 2011 la Magistratura italiana sequestra il dispositivo del sig. Manola commercializzato dalla Bioyst S.A. svizzera.
3) La società Biohyst S.A. è posta in liquidazione dalle Autorità Elvetiche perché fallita.
4) L’associazione Re Maya ora Scienza per l’Amore guidata dallo Speranza avrebbe esortato i suoi membri per molti anni a finanziare l’ing. Manola, senza esortare nel contempo un controllo sulla bontà dell’investimento.
5) Nello stesso periodo il Manola avrebbe aperto e fatto fallire una società in america e una in Italia.
5) ll presunto guru arrestato nel 2010 con l’accusa di abusi sessuali nei confronti di due minorenni intraprende uno sciopero della fame per poter essere ascoltato dai Magistrati. La cosa singolare è che durante l’interrogatorio di garanzia il presunto guru si è avvalso della facoltà di non rispondere e dopo aver ottenuto i domiciliari e successivamente dopo essere stato liberato per decorrenza dei termini non è mai comparso ad esporre i suoi fatti nelle udienze del Tribunale di Tivoli.
La signora Francesca Bugiani ne aggiunge altri:
1) I dati presentati all’Università di Piacenza nel 2009 sono il risultato di campioni portati personalmente dal sig. Manola ed analizzati nel laboratorio dell’Università. L’Università di Piacenza non si è mai recata a testare il dispositivo direttamente. Citazione del Prof Masoero pag. 17 “Non ho avuto la possibilità di vedere e capire come funziona esattamente questa tecnologia. Ho soltanto visto i prodotti, i risultati, su cui abbiamo condotto le analisi”.
2) L’ENEA e il CNR pur avendo espresso ripetutamente il desiderio di condurre in prima persona esperimenti con la tecnologia non sono mai stati messi in grado di operare. Hanno semplicemente espresso “interessamento” per il dispositivo, ma non hanno mai condotto esperimenti. Verificate chiedendo lumi agli uffici stampa dell’Enea e CNR o a quelli di Biohyst e/o Scienza per l’Amore che alla fine sono le stesse persone.
3) Gli associati ora Scienza per l’Amore che sono stati esortati dal Danilo Speranza (il presunto Guru di San Lorenzo) al finanziamento per circa vent’anni del dispositivo del sig. Manola, hanno eseguito tre miseri test, quelli indicati nel loro sito, solo dopo l’arresto di Speranza. Ciò fa sorgere il dubbio che i presunti test abbiano avuto il solo obiettivo di porre sotto un’altra luce l’accusato di abusi sessuali nei confronti di minorenni.
4) Infine, i test condotti non sono sperimentalmente ineccepibili, perché sono soltanto tre miseri test e ciascuno di questo limitato nel tempo. Pochissimi minuti di funzionamento durante ciascuna prova. Ciò fa sorgere ulteriori dubbi sul reale funzionamento del dispositivo.
Credo che con una dimostrazione alla presenza di tutti: inquirenti, accusatori, accusati, avvocati, ingegneri e tecnici competenti, il problema riguardo al reale funzionamento della macchina si risolverebbe immediatamente. Si chiama incidente probatorio! E so che se fossi io ad essere ingiustamente accusata lo pretenderei. Gli inquirenti possono richiederlo quando vogliono, ebbene lo facciano. È importante che in un caso come questo si fughi ogni possibile dubbio.
Una lettura di approfondimento molto interessante è quella del libro inchiesta Occulto Italia di Gianni Del Vecchio, e Stefano Pitrelli (Bur Ed.). Il libro è un saggio che registra i maggiori fatti di cronaca legati alle sospette attività di alcune associazioni quali Scientology, Ontopsicologia, Damanhur. Secondo i due giornalisti dell’Espresso, Danilo Speranza, durante il periodo di presidenza all’associazione R.E. Maya, sarebbe stato a capo di un vasto gruppo “che pratica yoga, arti marziali e riti esoterici”.
Sembra proprio una brutta storia. Una brutta storia che continuerò a seguire dal momento che il caso resta al vaglio degli inquirenti. Il prossimo 4 luglio ci sarà un’ulteriore udienza poi si passerà al dibattimento finale.

























Ma questo articolo, così illuminato, preciso e vero, non è la caduta delle illusioni, ma il risorgere della speranza di svegliare, in un sol colpo, e togliere gli ipnotizzati dal torpore, e fermi, come statue di sale, tutti coloro che hanno creduto e ancora credono alle circuenti parole di un tizio, che non ha fatto mai seguire da fatti concreti, le sue promesse.
Grazie Cinzia Inguanta da tutti coloro che ormai svegli da tempo, sono in grado di apprezzare il Suo scritto.
Grazie Cinzia…finalmente una giornalista..che tiene alto il nome dell’Ordine…senza timore di scrivere verità scomode!!! Ancora complimenti per la professionalità e per il coraggio dimostrato!!!
Grazie mille Dott.ssa Cinzia per aver approfondito questo delicato caso, dimostrando l’onestà della sua professione.
la ringrazio a nome di tutto il blog (www.joshu.blogattivo.com ) che lotta da 2 anni per far conoscere la verità e soprattutto per avere giustizia per le due bambine abusate.
grazie
colybry
Chissà perché tanti visitatori nel leggere le avventure di Scienza per l’Amore, e dato che la scienza non vuol dire coscienza e amore non vuol dire fornicazione, credo sia il caso di rivedere il nome di questa associazione o setta, non so come inquadrarla. Dato che vorrebbe significare qualcosa, perché non scegliere un nome che la raffiguri meglio.
Una dimostrazione semplice e concreta che le opportunità fornite dalla rete vanno utilizzate con umiltà e correttezza.
Chapeau!
Grazie che hai informato e chiarito
Un scritto giusto nella forma e nella sostanza non si commenta, si apprezza, si applaude, ci si complimenta con l’autore, sia per il suo atto di umiltà nel recedere da quanto precedentemente scritto, perché l’inpout avuto era sbagliato, ma con le informazioni giuste susseguentemente avute hanno riportato le notizie nel giusto alveo.
La verità trionfa sempre, di ciò ne sono convinto.
Un ringraziamento particolare alla Dott.ssa Cinzia Inguanta per la chiarezza nell’esposizione dei fatti e della onestà intellettuale dimostrata.
Grazie.