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Toglietelo! Questo il manifesto del 25 aprile a Verona

25 aprile 2012
by Cinzia Inguanta

«Toglietelo!» Così si è espresso durante il suo discorso, dal palco delle autorità, Luca Erbifori, presidente della Consulta giovanile, nei confronti dell’editore Bertani che, seduto tra gli spettatori,  lo stava contestando. Purtroppo, mi sembra che questa sia la sintesi della giornata che avrebbe dovuto celebrare il 67° anniversario della Liberazione. Liberazione, a questo punto è bene ricordarlo, dalla dittatura fascista.

La giornata è stata caratterizzata dalle assenze più che dalle presenze. Prime grandi assenti la Resistenza, e la Liberazione richiamate solo nei discorsi, lucidi e appassionati di Cesarino Trissino, presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci di Verona, che ravvisando una similitudine tra i tempi attuali e il1945 hainvitato tutti a rimboccarsi le maniche e a perseguire gli ideali di uguaglianza e giustizia sociale alla base della nostra costituzione. «Abbattiamo le caste!» ha proclamato con voce ferma e limpida. E qui c’è stato uno dei pochi applausi spontanei, un applauso a scena aperta come si dice in teatro.

Anche Raul Adami, presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, ha richiamato il valore della Resistenza e della Liberazione, ricordando come la conquista della democrazia sia organo della libertà stessa. Ha ricordato a tutti i presenti «l’arma del voto». Questo è il modo in cui i cittadini possono cambiare le cose.

Altra assenza, per me dolorosa, è stata quella dei giovani, dei ragazzi, delle scuole. In piazza solo la loro presenza virtuale dovuta alla mostra dei lavori degli studenti del Liceo Artistico Nani – Boccioni che con l’ITIS Guglielmo Marconi, il Liceo Scientifico Angelo Messadaglia e il Liceo Classico Scipione Maffei hanno aderito al progetto “Verona 25 aprile: le scuole veronesi riscoprono la resistenza” promosso dall’Istituto Veronese per la Storia della Resistenza e AdB Verona Gli Amici della Bicicletta.

Assente giustificato, il sindaco Flavio Tosi, dico giustificato perché visti i suoi precedenti, la sua presenza sul palco delle autorità sarebbe stata solo una comparsata di cattivo gusto.

Non sono mancate le contestazioni dei  rappresentanti del Circolo Pink durante gli interventi del vice sindaco, Vito Giacino, e dell’assessore Samuele Campedelli. Le contestazioni vertevano sull’inattendibilità dei discorsi pronunciati dai due rappresentanti delle istituzioni veronesi, contestazioni alle quali si sono uniti anche alcuni cittadini presenti alla cerimonia.

Ultima chicca della mattinata durante la consegna della prima, delle tre medaglie d’oro assegnate a “resistenti” benemeriti. Medaglia d’oro a Lina Tegazzini nome in codice Fiamma, lettura della motivazione: «Fedele fidanzata…» mi fermo qui, incredula. Ovviamente sono ben altri i meriti di Fiamma, ma noi facciamo parte di una società che tutt’ora riconosce valore alle donne solo in quanto madri, mogli, figlie o fidanzate di…

Toglietelo! Già, toglietelo, rimuovetelo, dimenticatelo! Ma noi sappiamo che non si può, non si deve dimenticare. Di più sappiamo che è nostro compito fare memoria, specialmente in un momento come questo in cui si sta tentando di riscrivere proprio la storia della Resistenza e della Liberazione. Chiudo citando le parole di  Nedo Fiano, (Firenze, 22 aprile 1925) scrittore italiano sopravvissuto alla deportazione nazista nel campo di concentramento di Auschwitz, «Chi non conosce la storia è condannato a riviverla».

P.S.: La cronaca della mattinata, è incompleta, non ho parlato ad esempio del discorso del Prefetto, Perla Stancari, inappuntabile come sempre. Tra i fatti da ricordare anche i tre cittadini che hanno ricevuto la medaglia d’oro: la già citata Lina Tegazzini, la staffetta partigiana “Fiamma”; Giovanni Morandini, il partigiano “Lampo”, trucidato dal plotone d’esecuzione il 1° maggio 1944 (medaglia alla memoria); Natale Mihel, partigiano, arrestato e deportato nel lager di Bolzano.

Cinzia Inguanta

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4 Comments for this entry

  • LUCA ERBIFORI scrive:

    Caro blogger,
    c’è da specificare che l’anziano maleducato ha pronunciato più volte ad alta voce parole come stronzo e coglione. Dopo una valanga di insulti ho chiesto alla sicurezza di “toglierlo” dato che non potevo proseguire il mio intervento serenamente. Libertà è anche saper ascoltare la gente senza avere spettatori che insultano ancora prima di introdurre un concetto. Sul mio blog è presente il video.

    • Cinzia Inguanta Cinzia Inguanta scrive:

      Caro Luca, quando si sale su un palco si è esposti tanto all’approvazione che al dissenso del pubblico. Chi è sopra il palco e rappresenta un’istituzione, ha il dovere di non trascendere, deve saper mantenere il controllo. La cosa migliore era non curarsi di… non tutti possiedono la capacità dialettica e la padronanza di se, necessarie in un contradditorio. E mi scusi, ma quel “toglietelo” è suonato proprio male e al di là del discorso da lei pronunciato è questo quello che rimane a rappresentarla.

      P.s.: ho cercato il video sul suo blog, ma non l’ho trovato.

      • marzia scrive:

        Concordo con la Sua esposizione. Ero presente alla manifestazione e davvero è stato raggelante. In un mondo diverso e ideale avremmo dovuto tutti toglierci e lasciare chi parlava… ad ascoltarsi da solo….

  • paola bozzini scrive:

    Questo resoconto dipinge ciò che Verona E’, con la sua gente “finta” e ipocrita! Credo che la resistenza a Verona abbia scritto pagine importantissime siglate dal martirio di tante vite. Io ho coltivato nei miei allievi la memoria della resistenza ed ho narrato i fatti, gli episodi, e li ho portati sui luoghi dove si sono verificati gli eccidi. Certo è impensabile che l’attuale sindaco, un fascista picchiatore, travestito dal suo “porta voce” che lo ha trasformato, esteriormente, in un “moderato” , fosse presente! A meno che non desiderasse un bagno di uova marce come il ministro Fornero! Mi auguro che il 6 e 7 maggio avvenga una nuova liberazione per questa città schiava del pregiudizio e del denaro! Mi auguro che le teste siano aperte e le coscienze siano sveglie e che il voto rispecchi coerenza a queste due cose! Viva la Libertà, Viva la Repubblica e onore a chi è morto per regalarci entrambe queste cose!
    paola

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  • Toglietelo! Questo il manifesto del 25 aprile a Verona…

    «Toglietelo!» Così si è espresso durante il suo discorso, dal palco delle autorità, Luca Erbifori, presidente della Consulta giovanile, nei confronti di un anziano partigiano seduto tra gli spettatori, che lo stava contestando. Purtroppo, mi sembra che…

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