Qualcuno ha giustamente protestato per il balcone di Giulietta finito, con gnocca d’ordinanza nelle foto celebrative, nel meccanismo del gratta e vinci: è solo l’ultimo episodio della disinvoltura un po’ sciatta con cui trattiamo i nostri monumenti. Si oppone che in tempo di crisi non è il caso di alzare il sopracciglio verso tutto ciò che porta schei. Sarà, ma sono convinto che non ci sia bisogno di queste trovate o della pista di pattinaggio in piazza Bra’ per richiamare gente e far conoscere di più Verona; altre città europee dimostrano che è possibile attrarre permanentemente turismo rendendo visibili e godibili in modo serio le ricchezze artistiche e culturali che si hanno, senza ridurle a fondali da baraccone.
Ma questi sono i tempi e non ci sarebbe da meravigliarsi più di tanto se qualcuno stesse progettando di utilizzare gli spruzzi della fontana di piazza Erbe per l’ennesima edizione di miss maglietta bagnata. Però in costume storico, ché fa tanto evento culturale…














