Chi è povero sta male. Nel corpo, anche. Si ammala più facilmente, si cura meno, spesso evita la prevenzione. Inoltre può soffrire di malnutrizione. E’ questa la condizione cui sono esposte circa 70 milioni di persone in Europa ed è una delle motivazioni che hanno indotto il Parlamento europeo a votare una relazione sul risparmio alimentare che fornisce indicazioni operative alla Commissione. Eppure secondo la Coldiretti basterebbe utilizzare il 20% del cibo che viene buttato ogni giorno, avanzi e cibo deteriorato, per sfamare il 13% delle famiglie povere. Si è calcolato che ogni europeo spreca 180 chili di cibo all’anno. In Italia è stimato uno spreco di cibo nel passaggio dalla produzione alla tavola di circa 10 milioni di tonnellate all’anno per un valore di circa 37 miliardi di euro.
Sono dati che fanno pensare e che dimostrano l’insostenibilità di una situazione che, insieme, produce e spreca. Non è solo questione etica ma anche una sempre più impellente necessità economica. Prepariamo l’“Anno europeo contro lo spreco alimentare” con buone pratiche, consapevolezza, azioni politiche. C’è bisogno, senza perdere altro tempo.


























Segnalo un bel gruppo su facebook “io leggo l’etichetta” che aiuta i consumatori a risparmiare sull’acquisto dei prodotti. Ciao.