Ognuno può vedere il gioco che stanno facendo i leghisti: a Roma ladrona progettano la manovra devastante di Berlusconi, Bossi e Tremonti e sul territorio danno contro al governo, come se non ne facessero parte.
Flavio Tosi, il sindaco più amato d’Italia, tra l’altro in cerca di una sua posizione che lo distingua dagli altri padani, coglie al volo l’occasione e spara a zero sulle rapine governative. Ma alza un po’ troppo il tiro e dal “cerchio magico” – i fedelissimi di Bossi – arrivano anatemi, minacce e perfino l’invito della moglie del capo in canottiera a mandarlo “fora da i ball”, manco fosse l’ultimo sbarcato a Lampedusa. Ai cerchisti sembra non vada nemmeno tanto bene che il reprobo abbia trascorso le vacanze in Puglia.
Ne emerge l’immagine di un amministratore aperto, disposto al confronto e al ragionamento, cosa che qui a Verona non è mai avvenuta. E non si tratta di piccole cose, ma di interventi che incidono pesantemente sul futuro, sulla vivibilità e sull’economia di Verona: la prossima realizzazione di un’autostrada in città, con annesso tunnel sotto le colline tra le più belle del Veneto; l’abbattimento in tre anni di alcune centinaia di alberi (gli ultimi all’ex caserma Passalacqua per fare spazio a discutibili interventi di edilizia residenziale in una città in cui abbondano le case sfitte); la sponsorizzazione – a spese dell’azienda municipalizzata del comune – di settecentomila euro a favore dell’Hellas Verona, la squadra per cui tifa. Solo per citare i fatti di cui in questi mesi qui si sta discutendo.
Lasciamo stare le visioni immaginifiche di uomini nuovi all’orizzonte: si tratta solo di questioni di potere, roba da lasciare al catalogo delle scaramucce tra bossiani e maroniani.



























Purtroppo questa Lega, sempre più degradata, ci sta distruggendo la città e gli splendidi dintorni, ci sta impoverendo, come se già non fossimo alla frutta, e ci sta assordando con proclami scurrili e deliranti! Non se ne può più. Io mi auguro che i veronesi raccattino i pezzi sparsi dei loro cervelli e ragionino. L’anno prossimo si vota e sarebbe importante non confermare questo personaggio alla guida della città. Ovvio che occorrerà un miracolo! Ma…”le vie del Signore sono infinite oltre che imperscrutabili”! Io spero in questo! Intanto cerchiamo un contro altare…..non so dove e come, ma cerchiamolo. C’è stato chi ha fatto un’assemblea vocata alla ricerca di un/una papabile! Ma l’ha fatto in gran segreto, come al solito, secondo lo stile di questa città codina e provinciale che non è mai cresciuta! Tuttavia la mia speranza di una riscossa civile non muore. Io chiedo a tutti di riflettere e di lavorare a questa delicata designazione e di farlo INSIEME!
paola bozzini