Uffa domani è lunedì, recitava un vecchio ritornello. Pensiero condivisibile, specialmente se poi consideriamo che, al normale trauma da ripresa dovremo aggiungere lo stress da traffico dei giorni di pioggia. Ma stavolta ci sarà una condizione aggravante: cominciano infatti domattina i lavori per la ristrutturazione del ponte San Francesco. E’ un nodo nevralgico nel sistema viabilistico cittadino, indispensabile raccordo tra il Centro, la parte Sud e l’Est cittadino, incrocio circonvallatorio strategico. L’intervento è pesante e indifferibile. E già si parla di una vera e propria emergenza. Nonostante i molti sforzi per parare il colpo e organizzare le difese è prevedibile una sostanziale paralisi, specialmente nei primi giorni (vuoi per la pioggia e per la ricerca del nuovi necessari equilibri). A Verona è così: i volumi di traffico sono tali per cui basta un nonnulla a creare una forte turbativa del sistema; figuriamoci poi a fronte un intervento così invasivo…
I consigli (raccomandazioni) per la sopravvivenza sono quindi così riassumibili: evitare il passaggio dai punti caldi (interessata tutta la zona, compreso il ponte Aleardi); differire temporalmente gli spostamenti per evitare le ore di punta (il comandante Altamura caldeggia almeno un quarto d’ora di anticipo e ricorda ai cittadini che alcune scelte ppossono addirittura essere autolesioniste); puntare su sistemi di trasporto alternativi all’auto. L’emergenza traffico si protrarrà per almeno 18 mesi, questo l’annuncio.
L’augurio che in tanti ci porgiamo è che siano in molti a scoprire (per necessità, prima) ed apprezzare (per calcolo utilitaristico, poi) le alternative all’automobile, bicicletta in primis. La conversione è (oltre che necessaria) possibile e conveniente: “in questi momenti di crisi del sistema della viabilità la bici è l’unico mezzo in grado di assicurare tempi certi nelle relazioni urbane e di ridurre gli ingorghi stradali” (sono parole di Paolo Fabbri, presidente degli Amici della Bicicletta di Verona). Vista la stagione, che si sta aprendo alla primavera, c’è poi tutto il tempo necessario per innamorarsi anche degli altri aspetti di vantaggio e piacevolezza. Ad ogni automobilista suggerirei di regalarsi la possibilità di una gradita sorpresa. C’è tutto da guadagnarci.

























tremo sono tra quelli che devono usare la macchina e non possono evitare il punto nevralgico.
ho una curiosità: mi piacerebbe sapere quanti sono i cantieri stradali a perti a verona… questo è elenco di quelli nei quali m’imbatto seguendo i percorsi dei miei spostamenti:
Ponte San Francesco
Via del Fante
Lungadige Capuleti
Via Cattaneo
Piazzale della stazione
Corso Milano
Interrato Acqua Morta
Non so se questi cantieri siano stati chiusi o se siano ancora aperti:
Via Marconi
Stradone Santa Lucia
Via Roveggia